Make Something Cool Every Day,
Brock Davis


Brock Davis lavora nel settore pubblicitario come designer, è un artista, un fotografo e suona nella band Work Of Saws.

Un amico di Brock, Olly, creò un gruppo su Flickr chiamato Make Something Cool Every Day all’inizio del 2009. Invitò Brock e molti altri designers e artisti a partecipare. L’idea era quella di fare qualcosa di creativo ogni singolo giorno dell’anno e pubblicarlo sul gruppo di Flickr. Affascinato dalla sfida, Brock decise che quello era un ottimo modo per tenere il cervello in allenamento e così decise di accettare e di uploadare il primo pezzo il primo gennaio e quindi continuare fino al 31 dicembre 2009.

“È intrinsecamente un progetto molto personale ed è inevitabilmente evoluto in qualcosa di più significativo; è certamente un modo unico di raccontare un anno. Tutto è messo in mostra, punti di forza e di debolezza, consistenze, ed influenze. Forse è una brutta cosa, ma io non la penso così. In generale è stato un progetto umiliante finora. Mi rendo conto di quanto ho ancora bisogno di imparare ma è stato anche di aiuto per capire quello che so. Ho imparato a vedere il potenziale creativo dietro a tutte le piccole cose che dimentichiamo. Gli oggetti in casa, nel cortile, in città. Sono diventato più attento, un migliore osservatore.” (Brock Davis)











Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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