Unsedicesimo, Corraini

– Salve, mi dia un decimetro…
– Un decimetro di che…?
– Ah, va bene, allora mi dia un ettolitro…
– Ma un ettolitro di cosa…?
– Allora mi dia un sedicesimo!
– Ah, quello ce l’ho!
– Grazie.
– Grazie e arrivederci.

Un Sedicesimo è una misura tipografica: una rilegatura di sedici pagine, ma è anche una rivista!
Una rivista di diciassette centimetri di larghezza e ventiquattro di altezza…

Ma non è una rivista normale, tanto per cominciare non ha una redazione, non ha un tema e neanche una gabbia grafica. Ogni numero della rivista verrà affidato ad un autore diverso che avrà il compito di creare un progetto lungo sedici pagine. Un sedicesimo sarà quindi una rivista sempre diversa, dalla testata al colophon.
Diventerà una sorta di galleria su carta che ogni due mesi propone una mostra differente.

Un sedicesimo inizia con molti autori pronti ai banchi di partenza: Steven Guarnaccia, Moreno Gentili, Martì Guixé, Leonardo Sonnoli, Francesco Dondina, Federico Maggioni,Giulio Iacchetti, Daniel Eatock, Paul Cox, Italo Lupi, Massimo Pitis, Gianluigi Toccafondo, Gianluigi Colin e altri artisti, grafici, illustratori, studenti (perchè no?), scrittori e pure cuochi.

Un sedicesimo vuole scombinare le carte in tavola, mettere in piazza dei progetti, con leggerezza e ironia, ma progetti.

EDIZIONI CORRAINI

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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