The Maestro, Adam Anthony

Il cortometraggio The maestro diretto da Adam Anthony e girato da Tony Gardiner è uno dei sedici finalisti del Tropfest. Girato a Sidney utilizzando solo la luce artificiale dell’arredo urbano e dei negozi, vede come protagonista un senzatetto che dopo aver trovato una spugna lavavetri si “trasforma” in un direttore d’orchestra che dirige il turbinio di luci e colori del traffico, delle abitazioni e perfino di una giostra.

Una combinazione di time lapse e real time per raccontare questa splendida storia.

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Director – Adam Anthony
Compositor – Edward Copestick
Cinematographer – Tony Gardiner
Colourist – Trish Cahill

camera: 5d MKII
Lens Package: all L series 24mm t1.4, 50mm t1.2,
16-35mm t2.8, 24-70mm t2.8, 70-200mm t2.8
ISO range: 1600-3200

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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