Luminant Point Arrays,
Stephan Tillmans

Il pulsante dell’otturatore viene premuto contemporaneamente all’interruttore di accensione/spegnimento del televisore. La macchina cattura l’immagine nel momento in cui “muore”. L’immagine televisiva non è più visibile appare invece una struttura di luce che, in una frazione di secondo, scompare nel tubo catodico e collassa. L’immagine TV è sottratta a questo processo e ridotta al suo elemento essenziale: la luce o, se vogliamo, un “ordine” che viene generato dal fascio di luce del tubo catodico.

Questo “ordine” è diverso per ogni TV. Il tempo di esposizione e il tempo di spegnimento hanno un impatto significativo sull’immagine finale.

Luminant Point Arrays è una serie fotografica di Stephan Tillmans che ha per oggetto vecchi televisori a tubo che ha catturato il loro “l’ultimo respiro” nel momento stesso in cui vengono spenti. L’immagine televisiva si scompone e viene sottratta al suo elemento essenziale: la luce. Questa astrazione comporta anche il collasso del riferimento esterno. Ognuna di queste fotografie proviene da una TV diversa, e rappresenta la durata dell’esposizione, i tempi e il tempo in cui la TV è stata accesa prima che la foto venga scattata, ogni aspetto influisce sui risultati.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Anthony Lister, artista