Anthony Lister, artista

Il lavoro di Anthony sembra raccontarci un uomo (di 27 anni) che guarda indietro alla sua infanzia attraverso la nebbia della realtà a cui poi si è trovato di fronte. Con l’avanzare dell’età la nostra infanzia non ha più la stessa bagliore della domenica mattina e i personaggi dei fumetti assumono una prospettiva distorta appannati come il procedere delle guerre nel mondo, le relazioni che falliscono, l’ambiente al collasso, i giovani e tutto ciò che ha reso felice la semplicità dell’infanzia viene persa e ciò che rimane è uno sbiadito ricordo di una”S” su un abito blu…

Anthony Lister è nato a Brisbane, in Australia, vive a New York. Si è laureato presso il Queensland Collegeof Art di Brisbane nel 2001. Ha viaggiato in tutto il mondo, esponendo i propri lavori sia in gallerie sia sulle strade. Sua moglie e i suoi due figli sono presenti nella serie di adesivi “Have You Seen Them? The Listers”. Foto o video dei suoi figli sono spesso presenti nella sezione “New”del suo sito ufficiale.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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