mnmur Upcycling Design,
Laura Comino e Marco Giambra

mnmur nasce dall’idea di Laura CominoMarco Giambra, rispettivamente 30 e 31 anni, vivono e danno vita al loro progetto a Torino. Il percorso di studi è diverso per entrambi, Marco laureato in Grafica e Web Design, Laura in Storia dell’Arte.

Marco e Laura ci raccontano la loro avventura progettuale:

mnmur ha due anni e mezzo di vita, inizia come gioco e cresce nelle ore libere dal lavoro. Dopo un pò di tempo si mostra al pubblico, trova incoraggiamento e nel giro di poco tempo diventa un’attività a tempo pieno.

nascita del brand
è un progetto di eco-design che coniuga rispetto per l’ambiente e creatività. Nasce per noi l’interesse verso il riutilizzo di materiali di scarto, principalmente camere d’aria di bicicletta usate, materiale che si trova in abbondanza, costa pochissimo o niente ed ha un potenziale creativo altissimo.

Processo lavorativo
L’intero processo lavorativo è realizzato artigianalmente, ogni singolo pezzo è fatto a mano e creato da noi direttamente.

Il procedimento produttivo è suddiviso in diverse fasi.

1. recupero materiali
Il materiale viene recuperato direttamente nelle ciclofficine. Il recupero delle camere d’aria avviene come se fosse una sorta di scambio tra noi e i ciclisti.
Infatti i ciclisti dovrebbero portare i loro scarti nelle discariche e pagare per lo smaltimento. Noi ci occupamo di portare via i loro rifiuti, evitandogli quindi il costo dello smaltimento.

2. processi lavorativi
Dopo il recupero del materiale procediamo con il taglio e il lavaggio.
Il materiale è ora pronto per essere lavorato. Per fare ogni singolo prodotto cuciamo delle strisce di camera d’aria per formare il “suo tessuto”.

Descrizione delle linee
Partiamo dalle nostre esigenze e da quello che ci piace. mnmur riflette il nostro stile personale, le nostre idee. I nostri prodotti sono creati seguendo l’idea di semplicità e praticità. Curiamo l’estetica quanto la funzionalità. I nostri prodotti sono realizzati utilizzando camere d’aria di recupero e sui nostri prodotti sono presenti spesso toppe per la riparazione, valvole, segni delle ruote. Un’altra caratteristica è la ricerca delle tracce della lavorazione industriale, scegliamo infatti soprattutto le parti in cui sono presenti scritte, serie numeriche, marchi che per ogni casa produttrice di camera d’aria sono sempre diversi( ad esempio le scritte possono essere a rilievo, oppure stampate).

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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