Le sculture vive di Janet Echelman

Janet Echelman è un artista americana specializzata in installazioni di arte pubblica e scultura.

Janet costruisce sculture “vive” che rispondono alle forze della natura − vento, acqua e luce − e diventano invitanti punti focali per la vita civica. Esplorando le potenzialità di materiali improbabili, dalla rete da pesca alle particelle d’acqua nebulizzata, Echelman unisce un antico mestiere con una tecnologia all’avanguardia per creare sculture permanenti, in scala con gli edifici circostanti.

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La progettazione, ingegnerizzazione, realizzazione e installazione di 1.26. Una struttura sospesa nel Parco Civico di Denver. Ospitata dal Dipartimento degli Affari Culturali, 1,26 divenne un simbolo della Biennale; un omaggio all’arte pubblica e alle menti creative che Denver ha abbracciato nel su passato, presente e nel futuro. Documentario prodotto da Zerosun e Kendall Peterson, Program Manager Public Art for DOCA.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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