Multiverso, Zup Associati

multiverso zup associati su designplayground.it

multiverso zup associati su designplayground.it

Il Compasso d’Oro, il più autorevole premio di design mondiale giunto alla XXII edizione, quest’anno premia il design della comunicazione visiva.

Con una autorevole cerimonia la premiazione si è svolta il 12 luglio 2011, al Museo di Arte Contemporanea MACRO di Roma, nella sede della Pelanda al Testaccio, dove una giuria internazionale ha conferito 19 Compassi d’oro, 13 compassi alla carriera e 77 menzioni d’onore.

Multiverso, il progetto richiesto da AIAP (Associazione Italiana Progettazione per la Comunicazione Visiva) allo studio Zup associati, (Lucia Roscini, Andrea Medri e Marco Fagioli) come si legge nella motivazione, riceve il premio Compasso d’Oro 2011 per “l’originalità di tutta la campagna visiva e l’interessante giustapposizione di immagini e segni tipografici”.

Multiverso è un progetto di identità e comunicazione realizzato in occasione della Icograda Design Week di Torino, edizione 2008, evento organizzato dall’Aiap e in collaborazione con Icograda, sotto la presidenza di Beppe Chia, la curatela di Cristina Chiappini e Silvia Sfligiotti, il supporto di staff congiunti tra le due associazioni e la supervisione di Omar Vulpinari per Icograda.

“Il progetto trae ispirazione dal tema del multiverso ispirato da Mario Piazza il cui principio sottende l’idea di una realtà molteplice, in cui condividono culture e modalità di relazione diverse e spesso imprevedibili: un mondo non regolato da leggi univoche, ma fatto di potenzialità divergenti. Il multiverso parla una lingua mista e contaminata e ha diversi volti, astratti e fluidi: fisionomie allegoriche dei suoi mondi paralleli.” (fonte AIAP)

multiverso zup associati su designplayground.itmultiverso zup associati su designplayground.itmultiverso zup associati su designplayground.it

zup associati (Perugia, 2001), studio grafico. Si occupa di design e comunicazione aziendale. I suoi progetti sono spesso il risultato di collaborazioni interne ed esterne di piccoli team di lavoro, sviluppati sotto l’art direction di Marco Fagioli (Perugia, 1974), Andrea Medri (Forlì, 1974), Lucia Roscini (Perugia, 1974) e Livio Zupicich (Fiume, 1937).

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Pedro Covo: Swimmers