Leco, Flussocreativo

Ideato dallo studio di design italiano Flussocreativo ‘Leco’ è un sistema di eco-contenitori di stoccaggio per la raccolta differenziata dei rifiuti, che utilizza l’aspetto e la funzionalità d’incastro dei blocchi LEGO.

Leco è una stazione ecologica attrezzata, dall’aspetto giovane e colorato, con un forte rimando ludico impresso nella memoria collettiva.
È un contenitore per la raccolta differenziata, composto da quattro elementi in materiale polimerico di cui due per l’allumino e il vetro, nei rispettivi colori azzurro e verde e due, di dimensione più grande, per la carta di colore bianco e giallo per la plastica.

Il deisgn LEGO consente ai moduli di essere impilati in modo stabile in diverse configurazioni, dal momento che ogni scatola si apre tirando la parte anteriore e non la parte superiore come molti contenitori per il riciclaggio esistenti.

Flussocreativo è lo studio di progettazione, con sede a Brescia, di Gianfranco Di Costanzo (classe 1985) e Daniel Facchetti (1984).

LECO
materiale/plastica
tipologia/contenitori per la raccolta differenziata
anno/2011
prototipo

L’originalità della forma di Leco si distacca dal classico contenitore per la raccolta differenziata cercando di coinvolgere l’utente attraverso due aspetti fondamentali: la simpatia dell’estetica e la funzionalità modulare. Da qui la volontà di creare, anche se per un tema delicato come quello della sostenibilità ambientale, la possibilità di interagire con i contenitori in modo piacevole superando ostacoli estetici e formali.

Il risultato di tale visione ci ha portato all’ideazione di un raccoglitore che avesse la capacità di attirare l’attenzione, oltre che per la sua funzione, per la sua capacità di risolvere problemi di spazio e invogliare alla pratica quotidiana della raccolta differenziata.

Nello specifico ogni singolo contenitore è composto da una scocca esterna con le due estremità volte all’assemblaggio, che rimandano in modo molto intuitivo alla facilità di incastro tra elementi tipica del gioco “Lego”; mentre nella parte frontale è prevista un’anta a ribalta predisposta per l’alloggiamento del sacchetto.

Leco è una soluzione nuova, coinvolgente e colorata per cercare di migliorare l’attitudine al riciclo in maniera spontanea, contribuendo giornalmente alla salvaguardia dell’ambiente.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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