Montreux Jazz Festival Posters

Il Montreux Jazz Festival si svolge nella cittadina svizzera dal 1967 ed è riconosciuto come uno degli eventi musicali più importanti del mondo.

Oltre ai grandi artisti che si sono esibiti nel corso degli anni, il festival può essere raccontato anche attraverso i suoi manifesti che portano la firma, tra gli altri, di Milton Glaser, Max Bill,  Niki de Saint-Phalle, Keith Haring, Andy Warhol, Tomi Ungerer.

Curiosità Nel dicembre 1971, il Casinò di Montreux fu distrutto da un incendio durante un concerto di Frank Zappa e l’evento venne ricordato dai Deep Purple nella loro canzone “Smoke on the Water” (Montreux si affaccia sul Lago Lemano).

Keith Harring 1983
Keith Harring 1983
Roger Bornand 1968
Roger Bornand 1968
Ted Scapa 2003
Ted Scapa 2003
Katrin Olina 2007
Katrin Olina 2007
Andy Wahrol + Keith Harring 1986
Andy Wahrol + Keith Harring 1986
Rolf Knie 1996
Rolf Knie 1996
Max Bill 1991
Max Bill 1991
Julian Opie 2006
Julian Opie 2006

Romero Britto 2010
Romero Britto 2010
Jean Tinguely 1982
Jean Tinguely 1982
Milton Glaser 1976, 1977
Milton Glaser 1976, 1977
Luciano Castelli 1989
Luciano Castelli 1989

Nicola de Maria 1988
Nicola de Maria 1988
Matthias Winkler 2001
Matthias Winkler 2001
Tomi Ungerer
Tomi Ungerer
François Boisrond 1987
François Boisrond 1987
Shigeo Fukuda 1985
Shigeo Fukuda 1985
Pier Arnoldi 1994
Pier Arnoldi 1994
John Armleder 2008
John Armleder 2008
Niki de Saint Phalle 1984
Niki de Saint Phalle 1984
Francis Baudevin 2011
Francis Baudevin 2011

Ogni manifesto può essere acquistato direttamente dal sito del festival

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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