Project Thirty Three, Jive Time Records

Gli artwork presenti qui sono stati raccolti, digitalizzati e archiviati da Jive Time Records, un negozio specializzato in vinile usati con sede a Seattle.

Il numero apparentemente infinito di copertine di dischi d’epoca che veicolano il loro messaggio con forme semplici e tipografia non finiscono mai di stupirci. Project Thirty Three è la nostra collezione e santuario personale di cerchi e puntini, quadrati, rettangoli e triangoli, e di designers geniali che gli hanno danno vita sulle copertine degli album.

p33_bartok_decca
p33_bartok_dover_high
p33_bighits
p33_boogie_woogie
p33_campfiresongs
p33_christmas_singalong
p33_contrastsinhifi2
p33_dvorak_dumky
p33_dynamic_twin_black
p33_eddymanson_harmonica
p33_edmundhaines
p33_ericjohnson_love
p33_hefti_hot
p33_inkspots_spinorama
p33_johnlewis_jazztet
p33_labella_italia
p33_madison_beat
p33_mantovani_songs2
p33_microtonal129
p33_middleforties
p33_organ_festival
p33_pers_per3
p33_polanski_polkas
p33_rodgers_hammerstein2
p33_seven2
p33_shellymanne_friends
p33_sshhoossttaakk
p33_twopianos
p33_verdi_laforza2
p33_vivaldi_gloria
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p33_artie_shaw

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Per Charlie. Un omaggio all’insolenza.