IL #38 Coverstory, La Tigre

 

34 illustrazioni, 10 ritratti, 11 capilettera gotici, 2 pagine speciali e 1 mappa + 12 icone. Per il numero 38 di IL, supplemento maschile de Il Sole 24 Ore, abbiamo curato l’intera coverstory illustrando la rubrica in ogni sua parte.

 La Tigre è uno studio di graphic design indipendente di Milano fondato e diretto da Margherita Paleari, Walter Molteni e Luisa Milani. Fin dalla sua apertura nel 2009, La Tigre affronta ogni progetto, dall’illustrazione all’infografica, dall’identità al branding, dall’editoria agli eventi, esplorando scenari complessi, individuando direzioni originali ed implementandole su ogni media, dalla stampa al web.

Il linguaggio estetico caratterizzante è diretto e preciso, dettato dall’uso di elementi sintattici della grafica quali geometria, colore e tipografia che, filtrati da una profonda ricerca semantica, creano sistemi visivi di forte identità ed elevata carica comunicativa.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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