Timbuktu Magazine,
Elena Favilli e Francesca Cavallo

Timbuktu Magazine su designplayground.it

Timbuktu è il primo magazine per iPad progettato per i bambini. La rivista unisce immaginazione e tecnologia al fine di coinvolgere i più piccoli con notizie e storie incentrate sul mondo che li circonda, proponendosi di educare in modo divertente e istruttivo.

Timbuktu è un progetto di Elena Favilli, 29 anni, giornalista, e Francesca Cavallo, 28, creativa.

La prima bozza del progetto ha vinto un finanziamento messo a disposizione dal Working Capital Tour del 2010 che ha permesso la realizzazione in lingua inglese del primo numero disponibile gratis su iPad e scaricato ben ventimila volte in tutto il mondo. Nel 2011 Timbuktu partecipa al Mind The Bridge ottenendo la possibilità di incontrare potenziali investitori della Silicon Valley.

Le immagini in questo articolo mostrano la versione 2.0 pubblicata il 14 febbraio su iTunes Store dal nome The Night Issue.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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