Underwater dogs, Seth Casteel

Underwater dogs, Seth Casteel su www.designplayground.it

Seth Casteel, fino a qualche tempo fa fotografo free-lance semi-sconosciuto di Los Angeles, decide di investire i suoi pochi risparmi per acquistare una macchina fotografica subacquea e come primo esperimento prova a coinvolgere i suoi cani fotografandoli in piscina dopo avergli lanciato delle palline o dei giochi.

Il risultato è questo album dove vengono immortalate la bellezza di questi animali, la loro spontaneità e il loro istinto più naturale. Ed è stata proprio questa la carta vincente che ha fatto diffondere in modo virale i suoi scatti, a tal punto che, in meno di tre settimane, più di mille persone hanno fatto richiesta a Seth di realizzare uno shooting con i loro animali.

Tra l’altro il suo intento di sensibilizzare alla causa dell’aiuto agli animali in difficoltà, che da sempre guida l’attività del fotografo, è riuscito magistralmente: grazie alle sue fotografie infatti, le adozioni sarebbero notevolmente aumentate, contribuendo a rendere sempre più efficiente il lavoro delle centinaia di volontari che si adoperano per migliorare la situazione, soprattutto nelle zone di Chicago e Los Angeles.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Virginie Morgand, illustratrice