New York Types, Leo Burnett New York

New York Types, Michael Canning e Kieran Antill su designplayground.it

ʻNew York Typesʼ è una mostra allestita presso l’Art Directors Club di New York e fa parte di New York Writes Itself un progetto che Leo Burnett New York ha creato per Village Voice. Gli artisti (tra cui KDU, Swayspace, Peter Kruty Editions, Tarhorse e The Center for Book Arts). hanno portato in vita, attraverso i manifesti, le parole e le frasi pronunciate dalla gente e sentite per le strade di New York.

New York Writes Itself è un nuovo tipo di piattaforma multimediale progettato per creare una connessione tra gli abitanti di New York con la comunità creativa della città. NYWI è un sito web che funge da archivio aggiornato chiamato ‘The Script’, dove gli abitanti del posto registrati come “scribes” possono inviare in forma breve contenuti come citazioni, personaggi e scene che testimoniano New York. ʻThe Scriptʼ è quindi aperto alla comunità creativa della città, che può usarlo come ispirazione per ricreare letteratura, arte, musica, cortometraggi, fotografia o ciò che si vuole.

Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
The “Ahab” Project, eskju & Pixeljuice 23