Green Kit, Bubbledesign

Green Kit è un progetto di Bubbledesign (Francesca Bonfrate e Alessandra Bove) È un kit per il giardinaggio domestico composto da quattro elementi vendibili anche separatamente, semplici ma molto utili.

Serravaso (sopra) è una mini serra da balcone/ terrazzo disponibile in varie misure; al suo interno si crea l’ambiente ottimale per la crescita delle piante ed è ideale per proteggerle dal freddo, dalla pioggia, dalla neve e dalla grandine. La serra potrà restare aperta nei giorni più caldi e quando le piantine sono sufficientemente cresciute, potrete passare ad un serravaso più grande. Un elemento semplice adatto anche a chi non ha il pollice verde, facile da montare e da usare.Grazie al suo manico è facile da spostare in ogni angolo della casa.

Invaso (sopra) è un oggetto utile a sostenere le piante rampicanti nella fase iniziale della loro crescita. È un foglio in Polipropilene fustellato e piegato, colorato o trasparente, utile e bello da vedere.

Travaso (sopra) è una “foglia” di Polipropilene che serve per effettuare travasi in maniera ottimale. Il pavimento è preservato e, in pochi gesti, viene recuperato tutto il terreno fuoriuscito nelle operazioni di travaso. I due ritagli ai lati rendono agevole la presa e l’uso dell’oggetto.

Trifoglio (sopra) è un sistema di sostegno modulare per piante rampicanti e può quindi essere assemblato insieme ad altri per rivestire ampie pareti esterne o interne. L’ancoraggio alla parete avviene fissando i moduli al muro tramite distanziatori, che danno il giusto spazio per poter ancorare i rami della pianta. I moduli possono essere trasparenti, e quindi poco impattanti, oppure nelle colorazioni che si preferiscono. Trifoglio può essere usato anche in casa come separatore e per decorare gli ambienti.

Maggiori info su:

www.bubbledesign.it /   www.daily-review.it

Ph. Riccardo Gaglio

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Memorie Urbane #4.
Shaka, 1010, ECB Hendrik, Jana&Js