‘Being for the Benefit of Mr. Kite!’ Letterpress Print, Kite Print

Nel 1967 John Lennon scrisse il brano Being for the Benefit of Mr. Kite! traccia numero sette del celebre album dei Beatles, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club BandLennon trasse ispirazione – e molti dei testi – da un manifesto del Pablo Fanque circus del 1843 che aveva comprato in un negozio di antiquariato.

Kite nasce dal desiderio del grafico inglese Peter Dean di riprodurre fedelmente il manifesto:

Come fan dei Beatles, tutta la vita ho desiderato appendere una copia di questo poster nella mia stanza. Come designer, tuttavia, non ho potuto accettare le imitazioni che ho trovato – che utilizzano tipi di carattere stridenti e non corretti (come Futura e Helvetica) e illustrazioni di bassa qualità.

Così Peter si è deciso a riprodurre il manifesto fedelmente. Quello che pensava potesse essere realizzato in un paio di settimane di lavoro è diventato un progetto complesso che lo ha impegnato per alcuni mesi, durante i quali, a volte, la prospettiva di possedere un giorno questo poster appariva lontana.

È stata una bella avventura grazie alla quale Peter ha avuto modo di incontrare artisti-artigiani custodi di antichi saperi e mestieri.

Un ringraziamento particolare deve andare all’artista incisore Andy English, la cui passione per il suo mestiere è davvero fonte di ispirazione, e Graham Bignell della New North Press. la cui conoscenza dei caratteri vittoriani e del processo tipografico, ha svolto un ruolo importante nel permettere che questo manifesto potesse ri-nascere.
Abbiamo ricreato con amore quel poster, utilizzando antichi tipi di legno e metallo, nonché appositamente commissionato incisioni su legno. Ogni stampa è realizzata a mano con una pressa vittoriana Albion e numerata singolarmente, dopo l’essiccamento, a matita in basso a destra nella forma # / 1967 (il numero delle copie che vengono stampate). Ogni stampa viene inoltre fornita con un certificato con firma autografa di autenticità.

il video realizzato da Nick Esdaile e Joe Fellows

Lennon’s Poster from Make Productions on Vimeo.

via fastcodesign

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Galeria Urban Forms, una galleria a cielo aperto in Polonia