Le illustrazioni di Pilò

Nei primi anni venti del novecento, i più importanti autori portoghesi iniziarono a produrre cartoline illustrando i costumi regionali e le feste tradizionali del loro paese. Illustrazioni caratterizzate da una matrice modernista e naturalista.

Tutto questo fino alla metà degli anni trenta, quando un giovane autore, Piló (Manuel Piló, Lisbona 1905-1988), ruppe l’estetica del tempo con la sua collezione di cartoline.
Piló optò per una sintesi grafica e cromatica utilizzando il pochoir tecnica che l’autore conobbe a Parigi. La qualità va oltre il semplice minimalismo grafico. Con le sue forme dinamiche e contorni stilizzati riesce a catturare e trasmettere movimento ad immagini apparentemente statiche.
La sua collezione non solo fornisce una documentazione visiva degli usi e costumi del tempo, ma permette ai portoghesi di diffondere l’umorismo, la gioia e l’umiltà di un paese e la sua cultura.

fonte: almanaque silva

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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