Serie Beasts & Love, i piatti di Zup

Beasts & Love sono due serie di piatti da portata unica, progetto dello studio perugino ZUP e realizzate in ceramica con argille italiane cotte a terzo fuoco. Ogni pezzo è caratterizzato da stile, soggetto, colori diversi ma soprattutto ognuno strappa un sorriso che non potrà non cambiare il destino di qualsiasi pasto.

Materia italiana al 100%
piatti a tre cotture realizzati con argille italiane, smalti apiombici e colori a terzo fuoco a bassissima cessione. Materiali, lavoro, idee e persone: tutto davvero italiano

Terracotta del Salento artigianalmente imperfetta
I piatti sono realizzati da piccoli produttori della zona del Salento, secondo la rinomata tradizione di lavorazione della terracotta di quel territorio. La presenza di eventuali imperfezioni ne conferma l’artigianalità.

Tommaso e Stefano li lavorano uno ad uno
Il processo di smaltatura e l’applicazione del decoro sono realizzati manualmente, su ogni singolo piatto, da esperti artigiani di Grottaglie (TA).

Design ZUP a tiratura limitata
Serie di piatti originali disegnati da ZUP, in basse tirature e altissima qualità.
Due serie da quattro piatti ideati per mangiare. Abbiamo testato personalmente l’effetto benefico del design con crostata di mele fatta in casa (tempo di consumo: 12h). Per eventuali utilizzi impropri dei piatti, come l’esposizione a parete, non ci riteniamo responsabili e disconosciamo i danni morali che ne potrebbero derivare. Si sconsigliano lavaggi frequenti in lavastoviglie poiché a lungo andare il colore potrebbe perdere intensità (oppure è proprio questo il bello di un oggetto artigianale?).

Beasts

Love

I piatti possono essere acquistati nello shop del sito dello studio.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Il graphic design protagonista.