Sam Vanallemeersch

Massimalista, inquietante, divertente, espressivo, un tratto così dinamico da potersi definire cinematografico, che risucchia lo spettatore dentro il disegno.

Sam Vanallemeersch, classe 1978 vive e lavora ad Anversa. Il suo successo come illustratore commerciale è stato accompagnato dalla popolarità come artista underground grazie ai suoi quaderni di schizzi enigmatici che hanno ricevuto vasti consensi nella comunità del design. Sam possiede la sbalorditiva capacità di passare, senza soluzione di continuità, da un illustrazione ligne-clair, sotto le sembianze di Kolchoz, alle rumorose ed erratiche composizioni anarco/impressioniste con il suo folle alter-ego Sovchoz, traducendosi in un corpo di lavoro che lascia completamente senza fiato.

Sam ha lavorato per Focus e Weekend Knack, 11 Freunde, il New York Times e Amsterdam Weekly. Ha un libro pubblicato da Nobrow e sta già lavorando sul prossimo.

:: Sovchoz ::

 

:: Kolchoz ::

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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