Lo specchio in dieci immagini dei grandi maestri della fotografia #1

Innamorati in viaggio, Ferdinando Scianna (1991) © Ferdinando Scianna/Magnum Photos

Si può mentire con le fotografie. Si può persino dire la verità, per quanto ciò sia estremamente difficile. Il luogo comune vuole che la fotografia sia specchio del mondo ed io credo occorra rovesciarlo: il mondo è lo specchio del fotografo. (Ferdinando Scianna)

Autoritratto #1, Francesca Woodman (Roma 1978) © George and Betty Woodman
Autoritratto con June e modelle, Helmut Newton (Parigi 1981) © Helmut Newton Estate
Senza titolo, Herbert List (Licabetto, Atene 1937) © Herbert List/Magnum Photos
Il ragazzo e lo specchio deformante, John Chillingworth (Rotherham 1960) © Christies
Innamorati in viaggio, Ferdinando Scianna (1991) © Ferdinando Scianna/Magnum Photos
Ballerine alla Truempy Dance School di Berlino, Alfred Eisenstaedt (1930) LIFE archive, © Time Inc.
Usa, Santa Monica, California, Elliott Erwitt (1955) © Elliott Erwitt/Contrasto
Il macellaio, René Maltête © René Maltête
Ritratto di Andy Warhol, Philippe Morillon (1977) © Yann Le Mouel
Dalla serie “Distortions”, André Kertész (1933) © André Kertész
Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Fruit Exhibition. Al via la fiera dell’editoria indipendente