Reefestival, il design del riciclo

ReeFestival / Dal 20 al 26 settembre / Bitonto (BA)

Il ReeFestival è un evento dedicato al design sostenibile, arte, teatro, musica, danza, moda, ovviamente tutto incentrato sul tema del riciclo.  Quest’anno cambia sede e si sposta a Bitonto dove l’intera città diverrà la location della manifestazione: i luoghi del festival saranno “creati” attraverso il riutilizzo di sette spazi del Centro Antico. Quattro di questi spazi sono inutilizzati e solitamente chiusi al pubblico e faranno conoscere un lato diverso della città.


In ogni serata sarà proposta una diversa forma d’arte: dalla video art al cinema e al teatro, passando per la danza, la musica, la moda e la poesia, non tralasciando l’educazione ambientale e il rispetto per quest’ultimo. In ogni giornata saranno previsti: laboratori di educazione ambientale (raccolta differenziata) ed artistici a favore di bambini e ragazzi delle scuole; laboratori artigianali sul recupero degli antichi mestieri (re-design di moda, cartapesta, legno, tecniche di readymade, creazione di strumenti musicali, ecc.) da destinare ad adulti; Forum sull’ambiente dedicati a eco architettura, teoria della decrescita, mobilità sostenibile, green economy, ecoarte, educazione alla raccolta differenziata; – eventi spettacolari dedicati alle varie arti da svolgere tra Piazza Cavour, Teatro Traetta e Piazza Cattedrale, il cui minimo comune denominatore sarà l’ambiente e l’arte ad esso applicata: una serata sarà dedicata alla Danza, una alla Musica con strumenti riciclati, una al Cinema, una al Teatro, una serata dedicata alle performance live degli artisti ed una serata enogastronomica a KM0 itinerante con degustazioni tra i ristoranti e i locali del centro storico. La città diverrà un contenitore d’arte a tutto tondo ospitando artisti, ballerini, attori, musicisti e poeti che sposano il nostro progetto:  collaboreranno anche gruppi e associazioni che insieme a noi vogliono sensibilizzare e coinvolgere il maggior numero di attori possibile nella “Società del Riciclaggio”.


La promozione dell’artigianato e degli antichi mestieri è al centro della manifestazione con con l’allestimento di sette temporary store che illustreranno i lavori e la creatività di artisti e artigiani provenienti da tutta Europa. I lavori pervenuti tramite il concorso e differenziati in base a diverse categorie (sculture, design, Urban Art ecc.) andranno ad allestire i luoghi del centro storico nei quali i visitatori potranno ammirare dei vecchi oggetti che diventano materia prima, veri e propri tesori, trasformati in qualcosa di diverso ed utile rispetto a quel qualcosa per cui sono nati.

I Remmade
L’arte dei Remmade è quella del riuso intelligente e creativo di tutti quegli oggetti che hanno concluso il proprio ciclo di vita per cui sono stati progettati e quindi utilizzati ed usati. I vecchi oggetti sono materia prima per noi, veri e propri tesori, trasformati in qualcosa di diverso ed utile rispetto a quel qualcosa per cui sono nati: è necessaria fantasia e capacità di saper scoprire in ogni oggetto il proprio segreto nascosto da far emergere e portare alla luce. Ricordando che ogni oggetto ha in se un valore affettivo ed intrinseco, e quindi, se possibile, da recuperare e valorizzare.
Info: Remmade Puglia

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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