The true story of Mr Like

Massimo Colella stanno realizzando un nuovo progetto in crowdfunding. Si tratta di una serie animata muta che racconta le vicende legate all’ascesa e alla caduta di Mr Like, il misterioso personaggio celato dietro al simbolo del .

«The true story of Mr Like» è una favola contemporanea destinato ad un pubblico di tutte le età. La storia si declina in una serie di 13 episodi animati di circa 2 minuti ciascuno. Mr Like è una persona disabile, venuta al mondo con una mano col pollice alto al posto del braccio sinistro. Abbandonato alla nascita dai genitori per via della sua diversità, Mr Like crescerà in un circo e affronterà il suo destino on the road alla ricerca del suo posto nel mondo. Passando d’avventura in sventura, questo eroe contemporaneo incrocerà sul suo cammino una serie di presunti “amici” pronti a tutto per approfittare del suo talento nascosto. Soltanto dopo aver toccato il fondo Mr Like scoprirà la vera virtù nascosta dietro al suo pollice alto.

Ad oggi sono stati realizzati 4 episodi ma Nanni e Colella stanno lavorando anche agli altri, ed è per questo che hanno bisogno di un sostegno economico per concludere la serie. Gli episodi successivi verranno diffusi progressivamente sul sito thetruemrlike.com ogni 2/3 settimane.

Come ricompensa per chi darà il proprio contributo per il crowdfunding, ci sono:

– Il DVD contenente : i 13 episodi + il making of + il documentario “La vera vita di Mr Like”.
– Il fumetto di “The true story of Mr Like” (se sarà raggiunto il secondo obiettivo)
Disegni originali realizzati da Giacomo Nanni
Cartoline con dedica, spillette, magliette e borse di tela personalizzate con i motivi di vostra scelta.

Massimo Colella è nato a Napoli nel 1970 e risiede a Parigi. Dopo una laurea in Scienze della comunicazione a Salerno e un diploma di Art direction pubblicitaria a Milano, nel 1996 è partito per Londra dove ha lavorato in diverse agenzie pubblicitaire. Stabilitosi a Parigi nel 2001, ha continuato a lavorare come art director fino al 2007, anno in cui ha fondato l’agenzia di comunicazione “La Bande Destinée”. Nel tempo libero realizza video e fumetti con lo pseudonimo Quasimai.

Giacomo Nanni è nato nel 1971 a Rimini e risiede a Parigi. Si è diplomato all’Istituto Statale d’arte a Urbino, sezione disegno animato. Ha pubblicato la sua prima storia a fumetti nel 1996 nella rivista «Mano». Dal 2004 al 2008 ha fatto parte del gruppo di disegnatori Canicola con il quale ha dato vita all’omonima rivista (premiata al festival d’Angoulême 2008). Grazie ai numerosi libri pubblicati in Italia ed in Francia dal 2006 in poi, Giacomo Nanni si è imposto come uno degli autori più interessanti della nuova scena del fumetto italiano. www.giacomonanni.com

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Magali Charrier, films4peace