Ai Pioppi, tra giostre e sopressa

Nascosto tra gli alberi di una foresta italiana a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso, negli ultimi 40 anni Bruno ha costruito altalene, scivoli, giostre e montagne russe. Sono la sua passione e un modo per attirare i clienti ad Ai Pioppi, il ristorante aperto il 15 giugno 1969 che dirige con la sua famiglia. Durante questo breve documentario, i suoi giocattoli a mano e a motore si muovono al fianco dei suoi pensieri sulla vita e la morte, e sul motivo per cui ha trascorso più di metà della sua vita creando giostre.

In questo video della durata di 10 minuti girato dal team creativo di Fabrica, abbiamo la possibilità di incontrare Bruno, vedere le sue giostre in azione, e imparare un po’ la sua filosofia sulla vita e la morte e sui motivi di questo progetto.

«Il primo giorno di apertura – racconta Bruno – nel 1969, avevo comprato una damigiana di rosso e una di bianco, delle salsicce e una sopressa, dopo qualche ora avevamo venduto tutto. Che entusiasmo quella sera!»

Credits

Scritto da Luiz Romero
Direttore della fotografia– Coleman Guyon
Camera Operators – Giacomo Pennicchi and Coleman Guyon
Sound Operators – Sabina Dallu and Luiz Romero
Sound Design e Mixing – Geremia Vinattieri
Original Music – Coleman Guyon
Graphic Design – Vidit Narang
Creative Consultants – Ries Straver and Cosimo Bizzarri

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

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Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

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