(FOS), Eleni Karpatsi, Susana Piquer e Julio Calvo

(FOS) è un team multidisciplinare con sede a Madrid e Barcellona composto da Eleni Karpatsi, Susana Piquer e Julio Calvo: architetto, interior designer e art director/graphic designer. La decisione di unirsi è stata spinta dal desiderio di creare progetti insieme e, soprattutto, divertirsi.

E (FOS) è anche il nome della loro prima installazione (Fos in greco significa “luce” mentre in catalano “sciolto”).
Per questo primo progetto la facciata del ristorante vegano Rayen a Lope de Vega di Madrid, è stata rivestita da più di 250 metri di nastro giallo simulando il cono di luce proiettato dalla lampada industriale posizionata sopra alla porta d’ingresso. Anche gli elementi di arredo – un quadro, delle ananas, un tavolo e un vaso – sono stati “illuminati” per 4 giorni e 4 notti, inglobati, chi per intero e chi in parte, dal fascio di luce gialla. Un gioco visivo tra prospettiva e volumi colorati che ha catturato l’attenzione e divertito molti passanti.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Soundwave Plaza.
“L’architettura è musica congelata”