Galeria Urban Forms, una galleria a cielo aperto in Polonia

La Urban Forms Foundation è nata nel 2008 con l’obiettivo di dare vita a una “città della cultura”, in senso lato, e di organizzare, promuovere e sostenere iniziative di artisti indipendenti in un luogo pubblico. Questo progetto ha generato un cambiamento dello spazio urbano aumentandone la qualità e l’estetica attraverso le attività artistiche, fondamentali strumenti per l’istruzione e la rivitalizzazione sociale. Galeria Urban Forms rappresenta il progetto principale della Fondazione: una mostra d’arte permanente allestita in spazi pubblici nella città di Lodz in Polonia.

Ad oggi si compone di ventuno dipinti di grande formato, murales realizzati sulle pareti laterali di edifici collocati nel centro della città, così da creare un percorso espositivo aperto a tutti: cittadini e turisti. L’alto valore artistico dell’intera impresa è fondamentale e viene perseguito invitando alla creazione di opere di street art artisti noti in tutto il mondo. Nei prossimi anni il progetto sarà arricchito con altri elementi d’arte di strada come sculture e installazioni.

Questo riappropriarsi degli spazi urbani attraverso l’arte appare come un miracolo che si materializza con risultato stupefacente: la collaborazione tra una fondazione no profit, un ente pubblico e la cittadinanza, privilegiando aspetti socio culturali rispetto a quelli commerciali che tuttavia, a nostro avviso, non tarderanno ad arrivare con gli ulteriori sviluppi del progetto.



PENER (Poland)  indirizzo: ul. Legionów 21


OS GEMEOS (Brazil) / ARYZ (Spain) indirizzo: ul. Roosevelta 5

 


REMED (France)  indirizzo: ul. Próchnika 11 (róg ul. Zachodniej)

 


ARYZ (Spain)  indirizzo: ul. Pomorska 67

 


ARYZ (Spain) indirizzo: al. Politechniki 16

 


SAT ONE (Germany) / ETAM CREW (Poland)  indirizzo: al. Kościuszki 27

 


SHIDA (Australia)  indirizzo: ul. Wojska Polskiego 82

 


M-CITY (Poland) indirizzo :ul. Legionów 19

 


INTI (Chile)  indirizzo: ul. 28 Pułku Strzelców Kaniowskich 48

 


KENOR (Spain)  indirizzo: al. Kościuszki 32

 


KENOR (Spain)  indirizzo: ul. Pomorska 28

 


ETAM CREWBezt,  Sainer,  Etam (Poland)  indirizzo: ul. Nawrot 81

 


SAINER (Poland)  indirizzo: ul. Uniwersytecka 12

 


GREGOR (Poland)  indirizzo: ul. Jaracza 59

 


ETAM CREW (Poland) (BeztSainerEtam) indirizzo: al. Politechniki 16

 


LUMP (Poland)  indirizzo: ul. Wólczańska 109

 


OTECKI (Poland)  indirizzo: ul. Rybna 2/4

 


SEPE / CHAZME (Poland)  indirizzo: ul. Próchnika 9

 


MASSMIX (Poland)  indirizzo: ul. Pogonowskiego 25

 


KRIK (Poland)  indirizzo: ul. Kilińskiego 73

 


GREGOR / CIAH CIAH (Poland)  indirizzo: ul. Lipowa 44

 


ETAM CREW (Poland) (Bezt, Sainer, Etam) indirizzo: al. Politechniki 16

 


M-CITY (Poland)  indirizzo: ul. Tuwima 16

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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‘Round’ the World, David Popov