Operae 2013


Si terrà dall’11 al 13 ottobre 2013, negli spazi delle Officine Grandi Riparazioni di Torino, Operæ il festival dedicato al design indipendente e autoprodotto giunto quest’anno alla quarta edizione curato e prodotto da Bold.
Operae è luogo di incontro, laboratorio attivo di cultura, punto di riferimento per il confronto tra creatività e mercato che concilia ricerca estetica e funzionale con tecnologie digitali e nuovi modelli produttivi. All’interno dei 7000 mq dedicati alla manifestazione, l’area espositiva che ospiterà circa 60 espositori sarà affiancata da due arene dedicate a incontri e dibattiti e da due aree riservate ai numerosi workshop in calendario. Centinaia i prodotti esposti, e acquistabili, che propongono soluzioni inedite e in piccole serie, risultato dell’integrazione di materiali innovativi, know-how artigianale e applicazioni tecnologiche avanzate.
Ricco il calendario di eventi che vede come protagonisti giovani promesse del design internazionale così come affermati personaggi del mondo dell’industria, della cultura e delle istituzioni.Inaugura la tre giorni di Operæ, Michele De Lucchi che, in occasione del dibattito di apertura, venerdì 11 ottobre, affronterà il tema della filiera corta nel design, dell’importanza del territorio e dell’approccio responsabile alle risorse.

Gli spazi di Officine Grandi Riparazioni

Lectures e workshop
Tenute da protagonisti di fama internazionale come Alvaro Catalán de OcónBCXSY, le lectures mirano ad approfondire alcuni filoni di interesse del design indipendente e saranno seguite da workshop condotti dagli stessi designer. Venerdì 11 ottobre, il designer spagnolo parlerà del proprio approccio al progetto e racconterà l’esperienza fatta in Colombia grazie alla quale ha realizzato la collezione PET lamp (ne abbiamo parlato su Design Playground in questo post), lampade nate dal riuso di bottiglie di plastica intrecciate secondo la tradizione tessile locale. Random Access Memories è il titolo del workshop e dell’incontro che lo studio BCXSY, formato dai designer Boaz Cohen e Sayaka Yamamoto, terrà sabato 12 e domenica 13 ottobre durante il quale condividerà con il pubblico modalità e dinamiche con cui è possibile raggiungere e gestire l’ispirazione creativa. Sarà un’opera collettiva che resterà esposta durante i giorni della manifestazione, invece, l’oggetto del workshop che lo studio torinese Nucleo realizzerà a partire dai cubetti di origami che il pubblico sarà invitato a portare con sé nella mattina di sabato 12 ottobre. Accessibile per tutta la durata della manifestazione sarà il laboratorio The maker’s machine, un’area curata da Fablab Torino, il primo FabLab italiano, che mostrerà al pubblico come auto-costruire in maniera autonoma tre speciali tipologie di macchine digitali con le quali trasformare, anche senza particolari competenze informatiche, un’idea in un oggetto o in una mini produzione.

Alvàro Catalàn de Ocòn con le sue “Pet Lamp”

Area Green
L’edizione 2013 si arricchisce di proposte che riflettono il desiderio di Operæ di esplorare e accogliere nuove istanze del design. Trova spazio all’interno dell’esposizione un’area dedicata e allestita ad hoc in cui valorizzare il racconto di quegli oggetti e progetti per l’allestimento e la cura di orti sul balcone, orti urbani e giardinaggio negli ambienti domestici.

MICRO mostra-mercato dell’editoria indipendente
Si amplia l’attenzione di Operæ nei confronti dei territori in cui il design si ibrida con la grafica, l’illustrazione e la fotografia. A questo scopo, Operæ accoglie, all’interno dei propri spazi, MICRO la mostra-mercato che seleziona e promuove le migliori realtà indipendenti provenienti dal mondo della micro editoria.

Operæ Kids
Operæ, in collaborazione con Yellowbasket.it, negozio e shop on line di design per bambini, e con la casa editrice Corraini, dedica ai bambini una zona della manifestazione. Gli arredi esposti e messi a disposizione dei più piccoli rappresentano alcuni esempi di oggetti progettati specificatamente per questo target e includono anche le panche e i banchi realizzati da noti designer come Matteo Ragni, Donata Paruccini, Giulio Iacchetti, Lorenz/Kaz in collaborazione con gli artigiani di Haiti in occasione della mostra Hispaniola Design.

La Camera di commercio di Torino, che è stato il primo sostenitore di Operæ, presenta in anteprima assoluta il nuovo programma di ricerca e produzione dedicato al design contemporaneo. Ideato e curato da Barbara Brondi e Marco Rainò, il progetto prevede la costituzione, nel tempo, di una collezione di prodotti originali, ottenuti dalla collaborazione di coppie selezionate di designer e imprese del territorio torinese e distribuiti come “kit” di parti la cui composizione finale è gestita dall’acquirente. Il debutto del progetto, presentato mediante una suggestiva installazione, svela il risultato del lavoro congiunto del collettivo di designer Nucleo e dell’impresa Caino. (Fonte ufficio stampa)

Citybook, una libreria flessibile e modulare adattabile a qualsiasi spazio e componibile nelle forme e dimensioni desiderate. Progetto di Antonella De Luca, tra i tanti espositori di Operae 2013

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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