20 Design Masters

Se dei prodotti di successo sappiamo ormai tutto, assai meno sappiamo però dei grandi designers che li hanno ideati e progettati. La mostra 20 DESIGN MASTERS, dal 7 dicembre al 16 febbraio a Padova, si propone quindi di far conoscere una selezione di questi grandi maestri del design industriale, attraverso l’esposizione di alcuni dei loro prodotti.

La Mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova all’interno del format Ram. Ricerche artistiche metropolitane e curata da Massimo Malaguti, presenta una esposizione di 60 prodotti realizzati da grandi designers tratti dalla Collezione Bortolussi. Il design industriale è oggi una delle espressioni di maggiore successo e popolarità dell’«industria culturale». I contenuti «immateriali» di carattere emozionale sono la motivazione d’acquisto prevalente di quasi tutti i prodotti di consumo, e tendono sempre più ad influenzare anche il mercato dei beni semi-durevoli e di investimento.

I prodotti del design di successo acquisiscono in tal modo lo status dei libri o dei film più famosi: divengono cioè dei best sellers mentre i più fortunati ed apprezzati assurgono al rango di long sellers, attraversando più «stagioni» di vendita. Alcuni di questi ricevono il premio più ambito dell’industria culturale, collocandosi in quell’area della memoria collettiva che li rende dei successi intergenerazionali, dei veri e propri «evergreen»: la Vespa come Yesterday dei Beatles, la Nutella come Il giovane Holden di Salinger o Via col vento di Victor Fleming.

«Il racconto dell’opera di questi grandi protagonisti del design è diviso in cinque aree ognuna delle quali, per rimanere nel grande gioco dell’industria culturale, prende a prestito il proprio nome dal titolo di celebri pellicole cinematografiche.
Come ha detto Achille Castiglioni: “Gli oggetti dovrebbero tenerci compagnia”. Nella selezione di 20 DESIGN MASTERS vi sono prodotti che hanno tenuto compagnia a più generazioni di consumatori, e che continueranno nel tempo a trasmettere i valori di stile e funzionalità del miglior design industriale.» Massimo Malaguti

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Padova
Centro culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71
7 dicembre 2013 – 16 febbraio 2014


Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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