La Fête du graphisme.
Parigi, dall’8 gennaio al 18 febbraio 2014

La Fête du graphisme, piattaforma di comunicazione eccezionale, si propone di riunire tutti gli attori di questa disciplina e offrire ai visitatori un vasto panorama delle più interessanti realizzazioni francesi e straniere. Sarà un momento di incontro tra i professionisti e il pubblico che ama la grafica. A Parigi, da mercoledì 8 gennaio al 18 febbraio si susseguiranno mostre, happening, video e incontri per offrire al pubblico una visione su moltissimi dei lavori e delle opere grafiche internazionali.

Il graphic design è presente ovunque nella nostra vita quotidiana. Manifesti, libri, giornali, riviste, packaging, etichette, pannelli segnaletici, siti web, titoli di testa e di coda dei film ci accompagnano nei nostri posti di lavoro, nei nostri viaggi e nel nostro tempo libero. Il progettista grafico assume una forte responsabilità nella società.

Nonostante sia una disciplina così diffusa è in realtà poco conosciuta dal grande pubblico. Tuttavia le attività che coinvolgono il design grafico occupano migliaia di persone in Francia e rappresentano un grande settore economico e dinamico. Migliaia sono gli studenti che frequentano le scuole d’arte o di design grafico e comunicazione visuale così come sono tante le manifestazioni e i festival che celebrano queste discipline.

È tempo perciò di riconquistare il nostro spazio quotidiano, considerando che l’etichetta di un vino, il menu di un ristorante o un biglietto di trasporto sono importanti tanto quanto il manifesto di un film o il catalogo di una mostra.

Il manifesto è stato realizzato da Jean-Paul Goude

IL PROGRAMMA
Dall’8 gennaio al 18 febbraio lungo gli Champs-Élysées verranno esposte le creazioni di grandi artisti che sono stati invitati a celebrare la città di Parigi. Tra gli altri eventi in programma dal 30 gennaio al 2 febbraio si svolgeranno vari eventi: Paris invite le monde, un’esposizione che proporrà 3 manifesti per ognuno dei 105 designer tra i migliori al mondo (60% di progettisti riconosciuti e 40% di scoperte); Un tour de France des jeunes designers graphiques (in coproduzione con il centro della grafica e della comunicazione visiva di Échirolles e con l’Alliance graphique des designers – AFD), mostra che presenta opere di un nuova generazione di designer francesi che riflette la vitalità della creazione a livello nazionale; Gig posters ulteriore esposizione con le opere di 11 artisti americani del movimento underground; Galerie anatome. 50 Expositions, proiezione di un film che celebra i 12 anni di questa galleria che ha ospitato mostre internazionali sulla grafica e sulla comunicazione visuale; e inoltre una mostra sulla televisione francese e i suoi canali dedicati all’arte, gli incontri professionali sulla grafica ospitati alla Biblioteca Nazionale di Francia, happenings grafici e molte altre piccole esposizioni e proiezioni di film e documentari sul tema grafico.

Per consultare il programma dettagliato > www.fetedugraphisme.org/programme

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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