Machine Series, ICOSAEDRO

Machine Series è ideato, prodotto e distribuito da ICOSAEDRO, agenzia creativa di Barbara Busatta e Dario Buzzini, designer italiani con sede a New York, il cui scopo è la realizzazione di prodotti eleganti e senza tempo.

Machine Series è una piattaforma che galleggia tra industria e artigianato, producendo oggetti di uso quotidiano attraverso tecnologie accessibili e open source. L’uso consapevole di queste tecniche permette di portare a termine l’obbiettivo di Machine Series: estrarre l’essenza e la semplicità dalla complessità generando forme sobrie e discrete. Senza tempo, appunto.

La prima collezione è un insieme di accessori da tavolo stampati con la tecnica FDM (Fused Deposition Modeling/Modellazione a deposizione fusa). Una serie di prodotti caratterizzati da un’estetica purista delle forme (in linea con lo stile di ICOSAEDRO) e pronti all’uso già dal momento stesso in cui l’oggetto viene rimosso dalla stampante 3D.

Tecnica è bellezza
Il focus di questa esplorazione è stato quello di elevare la stampa 3D, una tecnologia di cui si parla molto ma viene relegata in utilizzi amatoriali oppure fin troppo costosi. Machine Series sfrutta il potenziale della tecnica FDM per creare oggetti che siano tanto semplici quanto sofisticati e tanto eleganti quanto innovativi.

Open Design
Machine Series riconosce i principi dell’open source, tanto da rendere disponibili online tutti i file sorgente sviluppati per produrre la collezione. Una decisione che sembra celare un invito a modificare, migliorare e adattare i prodotti attraverso l’uso di nuovi materiali. Un vero invito all’apertura.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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“Il Logo dell’infamia”.
Dedicato a tutte le vittime dell’advertising.