Casablanca ‘Magic carpets 2014′, Miguel Chevalier

Con l’opera dell’artista francese Miguel Chevalier il pavimento della chiesa del Sacro Cuore di Casablanca in Marocco diventa un gigantesco “tappeto magico” attraverso un sapiente uso di proiezioni interattive.

Chevalier rivisita la tradizione dell’arte islamica dei mosaici e dei tappeti. L’installazione copre il pavimento della vecchia chiesa per un’area di 50 metri per  10. Camminando gli spettatori interagiscono con l’opera generando nuove forme. Questo insieme di colori e immagini in movimento ci porta nel magico mondo dei racconti delle Mille e una Notte grazie anche alla musica di Michel Redolfi.

L’installazione è stata presentata la scorsa settimana come parte dell’edizione 2014 dei Casablanca Heritage Days, l’iniziativa annuale che mira a sensibilizzare le persone sul patrimonio culturale e architettonico della città.

Magic Carpets 2014 di Miguel Chevalier
Installazione di realtà virtuale generativa e interattiva
Musica: Michel Redolfi
Software: Cyrille Henry / Antoine Villeret

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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