Design in gioco al MUBA di Milano

In occasione del Salone Internazionale del mobile a Milano, MUBA ospita, dal 8 aprile al 13 aprile 2014, un’attività di gioco gratuita e a ingresso continuo per avvicinare anche i bambini al mondo del progetto, con un percorso di esplorazione e riflessione sugli oggetti del quotidiano che fanno parte dell’evento “Confessions of Design – Austria”, ospitato presso la Rotonda di via Besana.

Tre attività di gioco, per tre momenti di osservazione soggettiva, ma anche “reale”, delle “cose del design”: un’esplorazione attiva per cercare, e trovare, quali progetti fanno pensare all’equilibrio, o al movimento (la culla o la scala? E la bicicletta?), e ad altre categorie di senso; un quiz e una discussione per “pensare” il design con un oggetto preferito, unico per ogni bambino: Perché ti piace? A cosa serve? Chi lo usa?…; e, ancora, un momento di vera creazione manuale per capire da vicino quali elementi compongono un oggetto del quotidiano.

L’attività, rivolta a bambini a partire dai 4 anni, è ripetibile con supporti e stimoli sempre diversi – grazie ai progetti presentati nell’esposizione, per poter giocare in libertà, e poi tornare a giocare ancora.

Info
Rotonda di Via Besana
dalle 10.00 alle 18.00
ingresso gratuito

Fonte: ufficio stampa

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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