‘Maps’, Hipopotam Studio

“Maps”, realizzato dallo Hipopotam Studio della coppia di disegnatori polacchi Aleksandra e Daniel Mizielinscy, è un atlante composto da cinquantuno mappe che ricostruiscono quarantadue paesi sparsi tra i cinque continenti. Le carte geografiche, minuziosamente illustrate, compongono uno spaccato geografico, sociale, storico e culturale di questi luoghi: alle frontiere, ai fiumi, alle città e alle piante e agli animali caratteristici si sommano i siti di interesse storico-culturale, le tipicità culinarie e le abitudini tradizionali ma anche le personalità che in quel territorio sono nate, cresciute e che lo hanno reso grande.
Un vero viaggio attraverso le immagini per avvicinare i bambini non solo alla geografia, ma alla comprensione più ampia del mondo e delle differenti culture che lo compongono.

Per la realizzazione di “Maps” ci sono voluti ben tre anni e lo sforzo necessario per creare quattromila illustrazioni. Sono stati inoltre creati ad hoc due font: Mrs WhiteCartographer.

L’edizione italiana è stata pubblicata da ElectaKids.
ANNO PUBBLICAZIONE / 2013PREZZO / 22,00 EUROAUTORE / Aleksandra Mizielinscy, Daniel MizielinscySTATO / In catalogoPAGINE TOTALI / 112ISBN / 978883709274LINGUA / ItalianoLEGATURA / cartonato stampatoFORMATO / 27.2 x 37

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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