“Scatto Italiano”, le due ruote made in Italy

Riscoprire le artigianalità del circuito ciclistico italiano e valorizzare il concetto originario del Made in Italy.

Scatto Italiano è un nuovo marchio di biciclette artigianali nato dall’idea di due giovani designer italiani Pietro Nicola Coletta e Giuseppe Gurrado con l’obbiettivo di riscoprire le artigianalità del circuito ciclistico italiano e valorizzare il concetto originario del Made in Italy che ha reso l’Italia famosa nel mondo, con nomi come Bianchi, Cinelli, Colnago, Legnago, Pinarello.

La ricerca alla base di questo progetto ha portato all’incontro con famiglie che da anni tramandano di generazione in generazione le loro tradizioni, che combattono ogni giorno l’industrializzazione votata ai grandi numeri, al basso costo, più che alla qualità, allo stile e all’unicità. Le biciclette Scatto Italiano sono l’accessorio a cui non può rinunciare chi crede nell’arte e nella creatività italiana, chi ama combinare il passato con il moderno per creare uno stile personale e chi ricerca l’originalità e l’eleganza tipica del Made in Italy.

La ricerca non si è limitata solo al fattore estetico, ma si è spinta oltre individuando metodologie, processi e tecniche che, combinate con la giusta alchimia, hanno generato una famiglia di prodotti caratterizzata per l’elevato grado qualitativo. L’unicità è diventata parte del progetto.

Il viaggio per la creazione di una bicicletta Scatto Italiano è partita da Padova dove i due designer hanno coinvolto un artigiano telaista che lavora telai con tubazioni di acciaio Columbus, immuni da deformazioni, rotture e soprattutto superleggeri, per muoversi facilmente in città. Si tratta dell’azienda Vetta di Antonio Taverna, nel mercato della produzione dei telai per bicicletta dal 1947, ormai alla terza generazione. La collaborazione con Vetta è nata non solo per la scelta delle tubature ma per la sua enorme professionalità, la cura in ogni aspetto della produzione, lo studio, anche insieme a noi, delle novità del mercato, l’aspetto tecnologico dei materiali e soprattutto i nuovi sistemi di saldatura. Le biciclette Scatto Italiano hanno infatti le congiunzioni saldobrasate dove il tubo è incastrato all’interno della congiunzione stessa e saldobrasato con un’alta percentuale di lega in argento che penetra per capillarità e che dona alla bicicletta eleganza con un tocco di Vintage.

Una volta creato il telaio, il viaggio è proseguito alla ricerca del verniciatore e sempre nella zona di Padova i due giovani designers si sono imbattuti nella famiglia Mion della Verniciatura Emmeci, nata nel gennaio 1980. Un’azienda gestita dal titolare Corrado Mion e dai figli con l’aiuto di altri sette collaboratori che, con la loro esperienza, hanno potuto specializzarsi in verniciatura dei telai ciclo da corsa, lavorando con aziende leader nel settore come F. Moser, Colnago, Pinarello, Scapin e molti altri. La loro prerogativa è la cura nei dettagli dalla preparazione che consiste nella sabbiatura e nella pulizia del telaio grezzo con prodotti atossici, passando alla verniciatura, alla finitura con prodotti innovativi all’acqua o mascherine verniciate, più varie decorazioni. Per questo le bici di Scatto Italiano hanno 25 combinazioni di colore differenti e il telaio può essere ordinato nella versione monocromatica o bicromatica. La versione bicolore presenta dettagli quali: logo sulla forcella anteriore, sui foderi posteriori e sul ponte posteriore e una verniciatura di colore differente, rispetto al colore primario scelto per i tubi, sulla scatola movimento, sugli elementi di congiunzione e infine sui “calzini” della forcella anteriore.

Le biciclette di Scatto Italiano inoltre hanno acquistato ancor più originalità grazie alla realizzazione di due tipologie diverse di manubri, questa volta non in acciaio ma in legno. Il legno è caldo d’inverno e piacevole al tatto e riconduce agli stessi accostamenti che possono essere trovati nell’interior design. Così il viaggio partito in Veneto è proseguito in Lombardia, precisamente in provincia di Como, dove Pietro Nicola Coletta e Giuseppe Gurrado hanno incontrato un’altra azienda a conduzione familiare attiva da tre generazioni, Cerchi Ghisallo. Antico laboratorio artigiano famoso in Italia e all’estero, nato negli anni 40, unico nel suo genere per la costruzione con passione di cerchi in legno per bici, in varie misure e forature, resistenti come quelli di metallo, ma più elastici. Grazie alla loro esperienza di lavorazione e resistenza del legno, Scatto Italiano ha creato due manubri in noce americano. Questa scelta progettuale è dovuta alle particolari qualità che questa tipologia di legno vanta: il legno di noce americano infatti invecchiando si impreziosisce come il cuoio, inoltre la non uniformità di pigmenti nelle venature fa sì che il colore cambi da scuro a chiaro all’interno dello stesso pezzo, rendendo ogni manubrio un pezzo unico. La tecnica di curvatura del lamellare, invece, rende questi manubri estremamente resistenti e non favorisce la creazione di schegge nel caso di un eventuale incidente, quindi non risulta pericoloso anche se dovesse rompersi.

Le due tipologie di manubrio sono “Barra” e “Cafe Racer”. “Barra” è pensato per chi va a lavoro in bici, con una lunghezza ridotta per divincolarsi nel traffico che suggerisce un’impostazione sportiva ma allo stesso tempo estremamente comoda.
“Cafe Racer” strizza l’occhio al mondo di Easy Rider grazie alla sua forma ergonomica data dalla fresata che conferisce estrema comodità e un’impugnatura che dona subito una sensazione avvolgente e un ottimo controllo.
Entrambi i manubri sono un giusto compromesso tra comodità, eleganza e sicurezza. I manubri oltre ad essere impreziositi dall’artigianalità dei Cicli Ghisallo, vengono confezionati con la cura di un accessorio di abbigliamento di lusso, per risaltare ulteriormente l’eleganza e la ricercatezza dei nostri prodotti, che completano l’outfit del nuovo ciclista urbano.

“Siamo entusiasti della qualità del prodotto raggiunto, delle persone o meglio delle famiglie di artigiani che abbiamo incontrato e con cui abbiamo collaborato per creare le nostre biciclette; caparbietà, passione sono gli ingredienti del nostro lavoro che speriamo venga percepito e apprezzato dai nostri futuri clienti italiani e stranieri.”

I PARTNER TECNICI
Una macchina è perfetta quando ciascun elemento svolge il suo compito al meglio. Tutti i componenti della bicicletta Scatto Italiano infatti rispettano un altissimo livello di qualità, poiché ogni singola parte è controllata e testata accuratamente prima di creare il prodotto finito.

SELLE BROOKS
Queste selle raccontano una storia che non ha bisogno di essere raccontata. Il cuoio lavorato a mano che viene teso sul telaio acquista valore invecchiando, raggiungendo una comodità straordinaria.

COMPONENTI BLB
I cugini londinesi della Brick Lane Bikes dallo spirito selvaggiamente sportivo contribuiscono a formare l’animo a volte aggressivo delle biciclette Scatto Italiano. Suggerendo l’utilizzo di componenti tra i quali i freni in alluminio Paul dal design pulito e incontestabile.

CERCHI H+SON
Questi meravigliosi cerchi puliti accuratamente a mano hanno fama internazionale per qualità e finitura. Prendendo ispirazione dai modelli classici, sono reinventati e sviluppati per il mercato attuale.

Infine il cliente, prima di scegliere e personalizzare la propria bicicletta, visitando il sito online potrà conoscere gli artigiani che la lavoreranno, guardare come nasce una bicicletta Scatto Italiano e scoprirne l’unicità prima ancora di provarla. La bici diventa così l’accessorio a cui non può rinunciare chi crede nell’arte e nella creatività italiana, chi ama combinare il passato con il moderno per creare uno stile personale e chi ricerca l’originalità e l’eleganza tipica del Made in Italy.

Scatto Italiano parteciperà al Fuori Salone della Fiera del Mobile di Milano, dall’8 al 13 aprile 2014 presso l’Hotel Nhow, dove presenterà una serie di nuovi prodotti tipo applique e accessori per bici che si collocano su una precisa linea di evoluzione che porterà il marchio a garantire un numero di combinazioni possibili oltre l’attuale soglia dei 200,000.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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