Prahran Hotel, art deco e teatralità

Il Prahran Hotel è un hotel e pub sviluppato su due piani che si trova a Melbourne in Australia. Il segno di riconoscimento è la facciata posteriore, ristrutturata dagli architetti australiani Techne, incaricati di riportare in vita l’essenzialità dello stile art deco, rimuovendo tutti gli interventi poco oculati subiti nel tempo e conferendo un’immagine nuova all’edificio tramite l’uso di tubi di cemento e materiali poveri.

Il referente della catena di locali Sand Hill Road (a cui appartiene il Prahran Hotel) Matt Mullins, aveva espressamente richiesto di stimolare, attraverso l’architettura esterna, una connessione con l’interno che invitasse il passante a entrare nel locale. La facciata si compone di diciassette tubi di cemento prefabbricato impilati a secco uno sull’altro e tenuti insieme da una maglia di acciaio e vetrate in modo da permettere ai clienti di sedersi al loro interno e interagire anche con l’esterno del locale. Dall’esterno si può sbirciare nel Prahran attraverso le vetrate ad oblò che dalla strada suggeriscono un aspetto voyeuristico, come se si stesse assistendo ad una rappresentazione teatrale. Si allestisce così una vera trama di connessione visiva tra l’esterno e l’interno.

Una volta entrati nel locale gli ospiti possono scegliere fra più livelli. Il piano terra mescola insieme un pavimento di piastrelle policrome e una passerella di gomma riciclata con un cortile pieno di luce e vista sulla strada. Il cortile è chiuso da un muro di cemento trapezoidale di nove metri che ha un effetto ondulato e inserti ad oblò. In una zona sopraelevata si trova l’angolo VIP con 12 posti riservati, ricavato in cima a un enorme tubo per l’acqua con vista panoramica. Il vuoto del cortile connette i due livelli e permette alla luce naturale di pervadere l’interno del locale. A bilanciare la freddezza e il rigore degli elementi industriali della struttura, intervengono i rivestimenti in legno e pelle degli arredi e la presenza di molte piante all’interno dell’edificio che aiutano a creare un’atmosfera calda e accogliente.

Foto © Peter Clarke

Techne Architects: Prahran Hotel
Architetti
: Techne Architects
Team: Justin Northrop, Steve McKeag, Alex Lake, Melita Kei, Francois Claassens, Bianca Baldi
Completamento: maggio 2013
Area: 550 mq
Programma: Hotel + Pub
Cliente: Sand Hill Road
FotografiaPeter Clarke Photography
Costruttore: Visual Builders
Ingegneria strutturale: Parkhill Freeman
Project Manager: N/A
Luci: Light Projects ESD, EnergyLab
Landscape: Ayus Botanical
Consulenza di costruzione: Retro Building Surveyors
Impianti: BRT Consulting Engineers
Consulenza geotecnica: JCA Land Consultants
Ingegneria geotecnica: NSP Geotechnics Pty Ltd
Ingegneria acustica: Burton Acoustic Group

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
“Amalgamated”. Studio Markunpoika