Wallpaper* City Guides,
Phaidon & Mucho

Vogliamo celebrare una piccola (grande) icona della grafica editoriale: le Wallpaper* City Guides pubblicate dalla casa editrice Phaidon quando, nel 2006, decise di unire le forze con lo studio di design grafico Mucho per mettere in distribuzione un nuovo tipo di pubblicazione turistica.

Le Wallpaper* presentano una selezione del meglio che una destinazione può offrire ai viaggiatori appassionati di design, guidando il lettore alla scoperta di ristoranti e locali particolari, hotel raffinati, negozi incredibili, design e architetture affascinanti da non lasciarsi sfuggire. La peculiarità di queste guide è inoltre lo speciale contributo offerto da un trend setter locale che, in veste di Cicerone, conduce il visitatore alla scoperta dei suoi luoghi preferiti e condivide con lui informazioni informali e originali.

L’idea era di creare guide della città che avrebbero mostrato i vari luoghi dal punto di vista della creazione. Ogni sito scelto doveva recare il timbro di un architetto o designer.
A quel tempo le copertine delle guide tendevano ad essere caratterizzate dall’immagine di un luogo turistico o di un elemento architettonico. Abbiamo optato per seguire lo stile della copertina di Wallpaper con una striscia bianca in alto e associare a ogni città un colore Pantone. Il risultato è un omaggio alla palette Pantone, strumento essenziale per tutti i designer.

I vecchi riferimenti alle guide turistiche in questa nuova collezione scompaiono. Nella realizzazione delle guide Wallpaper eravamo solo interessati agli abitanti delle città (New York , Londra, Milano, Tokyo, Barcellona, Shanghai, ecc) e alla rigorosa eleganza concentrata sull’essenziale. Non ci siamo persi nei dettagli, l’oggetto è semplice, pratico e piccolo (si inserisce nella tasca posteriore di un paio di jeans) e dispone di luoghi accuratamente selezionati divisi in otto sezioni (informazioni base, hotel, cosa fare in 24 ore, tempo libero, architettura, shopping, sport e terme, escursioni). Ogni luogo è illustrato con una magnifica fotografia. Queste guide hanno avuto un enorme successo. Hanno venduto più di cinque milioni di copie e sono state tradotte in cinque lingue. (Hanno anche visto la partecipazione di Richard Cook, Tony Chambers, Meirion Pritchard e Ben Blossom).

La versione italiana delle guide è acquistabile online sul sito Geo Mondadori.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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