Carhartt Square di Vicolo del Cedro 10, Roma

Foto Alessandro Cantarini

Il Carhartt WIP Square di Vicolo del Cedro 10 a Roma è un progetto inedito che unisce l’attività del famoso brand Carhartt e l’agenzia di comunicazione Snob Production. Il percorso e la missione tracciati dalle due realtà si incontrano all’interno di un unico spazio dove il work in progress di produzioni di grafici e creativi fa da cornice all’esposizione di capi che non possono semplicemente essere acquistati, ma anche scoperti, approfondendone le caratteristiche tecniche, la storia e le fonti d’ispirazione.

Realizzato dall’architetto Andrea Caputo, Carhartt WIP Square è un progetto unico a livello italiano e internazionale, uno spazio che progetta, realizza e comunica nuovi percorsi culturali. Il locale è gestito in due livelli: lo store al piano terra e lo spazio creativo al piano inferiore, dedicato all’agenzia ed alle esposizioni, ma anche alla radio, a workshop e ad altri progetti culturali.
Capi di qualità, ricerca, processi creativi e linguaggi si contaminano a vicenda: lo stile e la moda non vengono concepiti singolarmente ma inseriti all’interno di un contesto comunicativo ad ampio raggio, dalla grafica al web design, dalla musica alla fotografia.

Foto Alessandro Cantarini
Foto Alessandro Cantarini
Foto Alessandro Cantarini
Foto Alessandro Cantarini
Foto Alessandro Cantarini

CARHARTT
Carhartt è un marchio di abbigliamento statunitense fondato nel 1889 per produrre vestiti da lavoro destinati agli operai delle ferrovie. La sua crescita iniziale nel corso degli anni 1890 si è concentrata sul bisogno di indumenti durevoli e resistenti per questa categoria di lavoratori. Nel corso del tempo, i prodotti Carhartt svilupparono delle caratteristiche distintive, intese a estenderne la resistenza, tra cui l’uso di filati robusti, rivetti di rinforzo nei punti di maggiore stress e una gamma di materiali ad alta tecnologia, resistenti alle fiamme, alle abrasioni o all’acqua. Oggi Carhartt è riuscita a riadattare all’universo metropolitano i princìpi essenziali che hanno reso celebre il marchio americano (qualità e resistenza), trovando una propria rinnovata identità nel mondo dello streetwear. Carhartt è emersa come etichetta streetwear europea di qualità e continua ad arrivare al proprio pubblico attraverso lo stile, la semplicità e un design multifunzionale che caratterizza tutti i suoi prodotti.

SNOB PRODUCTION
Snob Production produce cultura e comunicazione dal 2004. Offre un range di servizi che va dall’ideazione di eventi e progetti per imprese, brand e istituzioni, sino all’advertising ed alla realizzazione di campagne di promozione on line.

PROSSIMI EVENTI
Per la prima volta in assoluto, Carhartt WIP – Work In Progress – propone una collaborazione esclusiva interamente dedicata al mondo femminile che verrà presentata oggi 12 giugno presso il Carhartt Square di Vicolo del Cedro 10 a Trastevere.
Progettato dall’emblematico estro creativo di P.A.M. (Perks And Mini), questa capsule collection è la sintesi equilibrata tra gli stili di entrambi i brand. Oltre alla collezione di abbigliamento, è prevista anche una linea footwear – sempre in edizione limitata – che coinvolgerà anche il marchio Vans.

Fin dall’esordio come brand di moda nel 2000, P.A.M. si è imposto come uno dei nomi di culto della scena internazionale.
Al di fuori delle proprie collezioni di moda, ha infatti saputo dare vita ad una realtà multiforme costituita da progetti creativi e collaborazioni nel mondo dell’arte e della musica. Occasione perfetta per scoprire le diverse declinazioni del progetto, è l’aperitivo “Female In Square”, organizzato da Snob Production in collaborazione con Female Cut. Venerdì 13 giugno a partire dalle 18 in vicolo del Cedro 10, la crew delle Marras si alternerà in consolle con Lady Bi, special guest del collettivo Female Cut. I drink per l’aperitivo saranno offerti dalle ragazze di Pianostrada, giovane e interessante laboratorio di cucina trasteverino.
Giovedì 12 giugno presentazione collezione P.A.M. Venerdì 13 giugno, dalle 18, “Female in Square” feat. Marras e Lady Bi.
(fonte: ufficio stampa)

Foto Alessandro Cantarini

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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