Mimmo Rotella.
Décollages e retro d’affiches.
A Milano fino al 31 agosto 2014

Mimmo Rotella, La tigre, 1962
Mimmo Rotella, La tigre, 1962, Décollage su tela / on canvas, 108 x 84 cm, Collezione privata / Private collection
Mimmo Rotella, Europa di notte, 1961
Mimmo Rotella, Europa di notte, 1961, décollage su tela, cm 182×108, Wien, Museum moderner kunst stiftung Ludwig Wien

 

Dal 13 giugno 2014 Palazzo Reale presenta la mostra “Mimmo Rotella. Décollages e retro d’affiches”, curata da Germano Celant, promossa e prodotta da Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, Mimmo Rotella Institute e Fondazione Mimmo Rotella. L’esposizione costituisce una prima puntuale ricognizione sull’attività iniziale di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006), artista poliedrico e noto per l’invenzione del décollage, forma artistica da lui ideata e realizzata a partire dai primi anni Cinquanta.

“Mimmo Rotella è stato un importante punto di riferimento culturale per la città di Milano, scelta dall’artista stesso come dimora a partire dagli anni Ottanta, e la mostra di Palazzo Reale intende dare un tributo alla sua attività, che nel tempo ha acquisito caratura internazionale – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Il percorso espositivo concepito da Germano Celant è un vero e proprio viaggio nella storia culturale dell’Italia del Dopoguerra, che si espande fino a prendere in analisi anche il contesto europeo e statunitense”.

La mostra che espone circa centocinquanta opere, si focalizza sul periodo che si estende dal 1953, anno delle prime sperimentazioni sul manifesto lacerato, per arrivare al 1964 quando Rotella partecipa alla XXXII Biennale di Venezia. Un momento specifico di ricerca, approfondimento e confronto che si avvale di importanti prestiti da collezioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, tra cui il Museo del Novecento di Milano, MACRO di Roma, Carré d’Art-Musée d’art contemporain di Nîmes e Musée National d’art moderne – Centre Pompidou di Parigi, Tate Modern, Londra, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea, Roma.

Per contestualizzare l’opera di Rotella all’interno del panorama artistico internazionale dell’epoca e comprendere il suo contributo e la sua originalità, vengono esposti alcuni lavori che si confrontano con quelli di altri grandi protagonisti dell’arte moderna e contemporanea, europei e americani, quali Filippo Tommaso Marinetti, Enrico Prampolini, Kurt Schwitters, Hannah Höch, Jean Fautrier, Alberto Burri, Lucio Fontana, Piero Manzoni, Jacques Mahé de la Villeglé, Raymond Hains, Andy Warhol e Michelangelo Pistoletto.

Il percorso dell’esposizione si sofferma su alcuni momenti fondanti dell’inizio della carriera dell’artista. A Roma, dove si trasferisce subito dopo il rientro in Italia dalla residenza alla Kansas City University del 1952, Rotella stabilisce un dialogo sia con la generazione precedente sia con i suoi coetanei. È in questo ambito che ricorre a un simbolo del rinato contesto urbano: il manifesto pubblicitario.

La sua sperimentazione lo porta a rimodulare il poster in ogni modo possibile: quale unità di partenza per lo studio dell’aspetto materico che esso assume a contatto con la tela grezza, quale particella elementare per la costruzione di un immaginario astratto e come studio della forma che va a costituirsi sul retro del manifesto, tramite l’azione di colle e ruggini.

Seguendo il percorso della carriera di Rotella sono poi individuati e presentati in mostra alcuni lavori realizzati attorno agli anni Cinquanta e Sessanta, momento in cui intesse i primi rapporti con la Francia – tramite il Nouveau Réalisme – e gli Stati Uniti. Qui, già nel 1961, partecipa presso il Museum of Modern Art a New York alla collettiva “The Art of Assemblage”. Sempre più attivo tra Roma e Parigi, Rotella ha modo di lavorare a stretto contatto con gli artisti della Pop Art e di aprire i suoi orizzonti sul contesto americano, esperienza che culmina nel 1962 con la personale alla Galleria Bonino di Buenos Aires e con la partecipazione a “New Realists”, presso la galleria Sidney Janis a New York. (comunicato stampa)

 

Mimmo Rotella, La tigre, 1962
Mimmo Rotella, La tigre, 1962, Décollage su tela / on canvas, 108 x 84 cm, Collezione privata / Private collection
L’artista in Piazza del Popolo a Roma negli anni Cinquanta.
Mimmo Rotella, Senza titolo, 1964
Mimmo Rotella, Senza titolo, 1964, décollage, cm 200×225, collezione privata
Mimmo Rotella, Con un sorriso, 1962
Mimmo Rotella, Con un sorriso, 1962, décollage su tela, cm 154×132, Tate
A Roma, durante il rito della “lacerazione”.
Mimmo Rotella, Marilyn, 1963
Mimmo Rotella, Marilyn, 1963, décollage su tela, cm 188×134, collezione privata.
Mimmo Rotella, Divertitevi a dare, 1959-60, décollage su tela, cm 110×100, collezione privata
Mimmo Rotella, Not in Venice, 1959
Mimmo Rotella, Not in Venice, 1959, retro d’affiche su tela, cm 95×72, MART – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Rovereto.

 

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Orari
Martedì, mercoledì, venerdì, domenica dalle 9.30 alle 19.30.
Giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30; lunedì dalle 14.30 alle 19.30.
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura.

Biglietti (con audioguide gratuite per tutti i visitatori)
Intero € 11,00

Ridotto € 9,50 per visitatori da 6 a 26 anni e over 65, portatori di handicap, titolari di apposite convenzioni, gruppi di almeno 15 persone (dal lunedì al venerdì).
Ridotto speciale € 5,50 per scuole, gruppi del Touring Club e FAI. Monitoraggio incluso.

Gratuito comprensivo di audioguida per minori di 6 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per classe scolastica, un accompagnatore per disabile, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Milano, giornalisti, tesserati ICOM, guide turistiche.

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Informazioni
02.87036823

Catalogo
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