Grippine, Sovrappensiero Studio

Photo Dario De Sirianna

Le Grippine sono gusci in silicone, realizzati da Sovrappensiero Studio, per rivestire i pedali di qualsiasi city bike, il cui materiale e la geometria della texture garantiscono attrito e aderenza tra il pedale stesso e la suola della scarpa. Un accessorio utile per dare nuova vita ai vecchi pedali, per personalizzare e colorare la propria bici, da applicare con un semplice gesto, senza necessità di chiavi, viti e bulloni. La maggior parte dei pedali delle city bike è in plastica e, senza scarpe adatte, la presa risulta scarsa. A differenza delle bici da corsa o delle fixed gear, le city bike non hanno attacchi particolari per le scarpe e, per chi è abituato ad usare la bici quotidianamente, è impensabile dover adattare il proprio stile al pedale. La presa peggiora in caso di pioggia, quando scarichiamo interamente il peso del corpo sui pedali per pedalare in posizione eretta, e soprattutto per le ragazze che utilizzano la bici con i tacchi.

Siamo partiti da questo problema, abbiamo iniziato a studiare una nuova tipologia di pedale con componenti in plasticadura per assorbire gli sforzi meccanici e parti in gomma grippante, ma era evidente che i vantaggi non giustificavano la complessità del prodotto. Abbiamo cancellato tutto e cercato una strada per semplificare il progetto dal punto di vista della produzione e dei materiali, per avere un prodotto accessibile a tutti, e che fosse immediato da installare sulla bicicletta.

Photo Dario De Sirianna

Grippine partecipa al concorso LAUNCHBOX per progetti in campagna di crowdfunding.
Il progetto sarà sulla piattaforma di crowdfunding EPPELA fino al 24 luglio. Finanziandolo attraverso la piattaforma si potrà ricevere in anteprima la prima edizione di Grippine ed essere parte del progetto votando i colori che andranno in produzione.

Photo Dario De Sirianna
Photo Dario De Sirianna
Photo Dario De Sirianna
Photo Dario De Sirianna
Photo Dario De Sirianna
Photo Dario De Sirianna

VIDEO: Pietro Malvezzi: director | Glare Studio: camera | Domenico Rescigno: actor |
Thea Sturme: actor | Federico Stanzani / Cinelli: Props | Federico Percacci: the voice

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Geoff McFetridge, dipinti su carta