Design della Comunicazione Integrata allo IED di Venezia

L’Istituto Europeo di Design inaugura il 22 ottobre 2014, nella sede di Palazzo Franchetti a Venezia, un nuovo corso triennale di Design della Comunicazione coordinato da Omar Vulpinari, in cui strategia e creatività si imparano di pari passo e l’attenzione per la rivoluzione digitale e tecnologica è centrale.

Il sistema comunicazione contemporaneo esige che i suoi professionisti sappiano dimostrare una spiccata multidisciplinarità e comprendano la necessità di affrontare il mestiere con un approccio trasversale, facendo propri i profondi legami esistenti tra le differenti discipline culturali, le nuove frontiere della tecnologia e la comunicazione integrata e mantenendo costante l’equilibrio fra creatività e pensiero strategico. È un settore in continua crescita, considerata la centralità dei processi di comunicazione per lo sviluppo strategico di qualsiasi nuova iniziativa. In particolar modo nel nostro Paese anche le Piccole e Medie Imprese si stanno dotando di questa tipologia di professionisti, per ottenere successi commerciali sul piano nazionale e internazionale. Il corso di Design della Comunicazione risponde proprio a questa esigenza formando figure professionali di grande flessibilità, dotate di competenze strategiche e creative, in grado di gestire e realizzare progetti di comunicazione all’avanguardia.

Dopo il primo anno propedeutico sono previste tre specializzazioni: Brand Manager, esperto di strategia e comunicazione dell’identità e dei valori di una marca, contribuisce alla gestione della marca, allo sviluppo del prodotto o servizio e a tutte le operazioni di comunicazione connesse a cavallo tra pubbliche relazioni, marketing e advertising; Event Manager, ideatore e creatore di manifestazioni culturali, artistiche, sportive e commerciali, è la figura professionale che coordina le risorse e i professionisti necessari alla realizzazione di un evento, è considerata il ruolo centrale in tutte le operazioni di comunicazione che questo settore ha assunto; Content Designer, progettista e realizzatore di contenuti multimediali, produce e gestisce contenuti multimediali necessari per ogni esigenza di comunicazione, realizzando testi, foto, video e grafiche per giornali, riviste, canali televisivi, prodotti multimediali, siti web e applicazioni per smartphone e tablet.

L’obiettivo è formare Digital PR, Brand Strategist, Blogger, Content Designer, Community Manager, Social Marketeer, Event Manager, Storyteller, Startupper, tutte specifiche professionalità assai ricercate nell’attuale contesto del design della comunicazione.

 

PERCORSO DI STUDI
Il corso fornisce agli studenti conoscenze approfondite su strumenti e tecniche di comunicazione, economico-gestionali, storico-critiche e sociologiche, e sviluppa, al tempo stesso, talento personale, creatività, sperimentazione e ricerca. L’obiettivo è dare una preparazione culturale e tecnica ai progettisti del settore comunicazione, per i quali è fondamentale la conoscenza di codici e linguaggi della comunicazione contemporanea, ossia l’insieme di dinamiche economiche, logiche produttive e industriali, strategie di marketing e metodologie di comunicazione. Gli studenti imparano ad analizzare il mercato, i sistemi economici e i sistemi aziendali; a definire una strategia e un piano di comunicazione di marca nel contesto dell’industria creativa; acquisiscono consapevolezza sulla gestione di impresa e sulla distribuzione e immissione sul mercato di servizi e prodotti. Sanno sviluppare e comunicare un’idea creativa e comprendono il concetto di consumatore per risolvere problemi di comunicazione in una cornice di advertising e branding. In funzione della specializzazione prescelta, acquisiscono inoltre le specifiche competenze legate alle differenti figure professionali in uscita.

In occasione dell’inaugurazione di questo nuovo corso, l’Istituto Europeo di Design ha organizzato un OPEN DAY, giovedì 18 settembre, indirizzato a tutti gli studenti che vogliono visitare la scuola e parlare con i docenti, mentre giovedì 4 settembre alle ore 10:30 è in programma la conferenza “Universal Design”, termine coniato nel 1985 dall’architetto Ronald Mace, che lo definì come “la progettazione di prodotti e ambienti utilizzabili da tutti, nella maggior estensione possibile, senza necessità di adattamenti o ausili speciali”.

Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Katsushika Hokusai a Parigi fino al 15 gennaio