Sam3 alla Wunderkammern con Monumental

La mostra Monumental fa parte del nuovo progetto artistico di Wunderkammern, Limitless,-

Sabato 4 ottobre alle ore 19.00 inaugurerà alla Wunderkammern di Roma Monumental, la prima mostra personale in Italia dell’artista spagnolo Sam3 (ne parlammo già quattro anni fa in questo post).

Sam3 (Elche, Spagna, 1980) vive e lavora tra Murcia e Madrid. La pubblicazione Arte Español Contemporaneo 1992 – 2013 (La Fábrica, 2013) lo inserisce tra i più importanti artisti di arte contemporanea spagnoli. I suoi interventi nello spazio pubblico, grandi sagome nere antropomorfe, sono visibili in tutto il mondo. Le “ombre” di Sam3, come le chiama lo stesso autore, riflettono sulla condizione umana: in bilico tra raffinata poesia e tagliente ironia, queste figure si connotano di significati alternativi, spesso anche molto provocatori e sovversivi.

La mostra Monumental fa parte del nuovo progetto artistico di Wunderkammern, Limitless, che porterà in galleria cinque tra i più importanti artisti della scena internazionale dell’Urban Art: Sam3 (Spagna), L’Atlas (Francia), Sten&Lex (Italia), Alexey Luka (Russia) e 2501 (Italia). Il progetto esplora il concetto di limite nelle sue possibili forme e manifestazioni. Le figure di Sam3 ambiscono ad oltrepassare il limite della vita umana e la sua condizione transitoria. Le sagome antropomorfe rappresentano lo sforzo dell’individuo per raggiungere una gloria monumentale, situata in un tempo eterno e senza confini. Questa illusione viene poi interrotta nel momento in cui le figure si lasciano guidare soltanto dalle loro emozioni, che le conducono verso obiettivi di corto respiro, conflitti autodistruttivi, comportamenti eccessivamente autoritari. Affrontano quello che è il limite ultimo dell’esistenza.

Sam3 fa uso di una grande varietà di tecniche artistiche, dalla scultura al murales, sperimentando con i video e le animazioni. Per Monumental l’artista presenterà una serie di nuove opere d’arte, sia in ceramica, utilizzando il bianco e il nero come colori, che a grafite e ad inchiostro su carta e tela. Prima dell’inaugurazione della mostra, realizzerà un intervento nello spazio pubblico a Roma.

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Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

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