B17, apre a Roma il “negozio” di illustrazioni

Oggi 24 ottobre apre a Roma un nuovo spazio di promozione della cultura dell’illustrazione e delle illustrazioni, si chiama B17 e si trova in Via Agostino Bertani, 17. B17 è un’idea di due giovani donne, Cristiana Cerretti e Mariangela Salafia, rispettivamente un’illustratrice e una consulente d’impresa che insieme, hanno deciso di raccogliere il lavoro di numerosi illustratori italiani e non, trasformando così il loro studio, il B17, nel passaggio privilegiato del flusso creativo che è già presente in via Bertani da più di dieci anni e che ad oggi conta circa nove studi di attività creative e complementari: dall’illustrazione alla fotografia, dal video-making allo stop-motion fino alla stampa 3d e all’architettura sia reale sia web.

“Via Bertani è una fucina creativa e non può rinunciare al desiderio di aumentare le occasioni di confronto e di scambio con creativi e artisti di ogni provenienza. Siamo lusingate e onorate di avere raccolto il consenso e la fiducia di così tanti e bravi illustratori per il nostro progetto, non vediamo l’ora di mostrare le tavole e di raccontarle al pubblico. Siamo proprio felici di potere lavorare quotidianamente circondate da questi colori meravigliosi, è già bellissimo e lo sarà ogni giorno di più”.

Tutte le illustrazioni saranno sempre gratuitamente a disposizione del pubblico che troverà una mostra permanente sempre aggiornata di tavole originali, stampe, monili e anche bozzetti di illustratori fra cui, per ora, Alessandra Cimatoribus, Andrea Rivola, Chiara Rapaccini, Daniela Tieni, Eva Montanari, Flavia Sorrentino, Antonello Silverini, Simone Rea, Arianna Papini, Cristiano Quagliozzi, Gianni De Conno, Alessandro Ferraro, Francesca Carabelli, Francesca D’Ottavi, Marco Cazzato, Lucio Villani, Fabio Magnasciutti, Stefano Bessoni, Lorenzo Terranera, Sarolta Szulyovszky, Marco Corona, Les Badettes, Sonia Marialuce Possentini, Svjetlan Junakovic, Chiara Carrer, Serena Balbo, Daniele Dickmann, Philip Giordano, Cecco Mariniello, Ofra Amit e la stessa Cristiana Cerretti.

Sono in programma inoltre una serie di workshop mensili della durata di un weekend che B17 propone in collaborazione con la scuola di illustrazione Officina B5, anch’essa in via Bertani; si incomincia già dal weekend del 7, 8 e 9 novembre con Simone Rea e ilsuo ultimo lavoro “L’uomo dei palloncini” edito da Topipittori. Oltre ai workshop, la vetrina dello spazio regalerà una sorpresa ogni mese ospitando la creatività dei più forti illustratori romani.


Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Teardrop, autoproduzione domestica per fitocosmetici