BUM, Berga Urban Museum

Un mosaico di opere lungo 150 metri.

La piazza di Borgo Berga, quartiere di Vicenza, dallo scorso sabato è diventata Berga Urban Museum (BUM) grazie all’intervento di 25 illustratori provenienti da tutto il mondo che, sotto gli sguardi di circa 1200 visitatori, hanno dipinto un mosaico di opere lungo 150 metri trasformando la piazza verde in uno spazio espositivo a cielo aperto.

Il Berga Urban Museum nasce con l’obiettivo di creare nel nuovo quartiere di Borgo Berga un nuovo polo culturale per la città. Andando così a rimarcare l’aspetto pubblico di questo spazio di oltre 2000 metri quadrati caratterizzato dalla sua ampia area verde centrale.

Il progetto è stato curato dall’illustratore vicentino Ale Giorgini, fortemente voluto da Sviluppo Cotorossi Spa e realizzato con il patrocinio del Comune di Vicenza. Talenti apprezzati e “certificati” con i principali riconoscimenti del settore (come la Medaglia d’oro della Society of Illustrators nel caso di Shout o il Leone d’Oro a Cannes vinto dagli spagnoli Brosmind) e prestigiose collaborazioni: dal New York Times ad Apple, dal New Yorker a Nike, dal Wall Street Journal alla Lucas Film. Tra gli altri spiccano i nomi dell’australiano Jeremyville (autore del primo libro al mondo sui toys designers e di best seller internazionali), degli inglesi Noma Bar (vincitore del prestigioso Yellow Pencil Award per la serie di cover di Don DeLillo) e Stanley Chow (il cui disegno per i The White Stripes è stato nominato ai Grammy Award), del tedesco Christoph Niemann (“cronista grafico” del New York Times Magazine, reduce da un reportage dai Mondiali in Brasile) e dell’italiano Shout, che da fine ottobre sarà nuovamente a Vicenza con una sua personale.

Ogni artista ha partecipato con quattro opere (formato 100×140 cm) le cui riproduzioni saranno esposte per alcuni mesi lungo una palizzata nella piazza 24 ore su 24 e quindi sempre accessibili al pubblico, per 150 metri complessivi di illustrazioni. Ad impreziosire l’inaugurazione di sabato 4 ottobre è stata la performance live di Riccardo Guasco: l’illustratore e pittore di Alessandria che ha realizzato un’opera permanente per Borgo Berga.

SHOUT, “Turtle”
KEITH NEGLEY, “Timbers”
JEREMY VILLE, Imagine Eternity
GLORIA PIZZILLI, NuWa
CHRISTOPH NIEMANN, “Toothbrush”
BROSMIND, “IceMan”
Sabato 4 ottobre, giorno dell’inaugurazione
Sabato 4 ottobre, giorno dell’inaugurazione

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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