Edward Carvalho-Monaghan. Surreale e psichedelico

Nonostante la giovane età, Edward Carvalho-Monaghan (si è laureato con lode in Graphic Design nell’estate del 2013), crea immagini surreali e psichedeliche. Edward ha sviluppato il suo distintivo linguaggio visivo durante l’ultimo anno di college con il desiderio di creare un lavoro che non assecondi tendenze stilistiche. Il suo stile, piuttosto originale, combina colori vivaci, tratti uniformi, contorni neri e un talento naturale per la creazione di immagini ricche di narrazione.

“Penso che si debba disegnare fino a che questo non diventi un impulso naturale. Ci vuole molto tempo, ma non ci sono scorciatoie. Mi piace prendere un blocco di schizzi mentre mi trovo al centro di Londra e disegnare. Qualcosa di semplice, come riorganizzare parti di qualcosa che si sta osservando, può aprire completamente nuovi canali di pensiero.”

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Illustrazione per la cover di Jacobin
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Kids – 70 x 100 cm Archival giclee print on Hahnemuhle Photo Rag 308gsm paper Edition of 15 signed and numbered by the artist
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“The band is riding up the back” per Gather.ly
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“Extreme selfie” per Adobe Creative Jam
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“Billboard” per Gather.ly
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“Shellsuits and boots” per l’esperimento collaborativo 100/100
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Illustrazione per Form Magazine
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“Shaman”
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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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