Gli illustratori per “Charlie Hebdo”

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La comunità internazionale degli illustratori si è affrettata a rispondere all’incredibile atto di violenza del quale è stata vittima questa mattina (7 gennaio 2015) la redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo e lo ha fatto naturalmente a suo modo, con immagini struggenti o cariche di ironia che hanno presto fatto il giro del web a ricordare la loro vicinanza ai colleghi uccisi e, come cardine di civiltà, il diritto inviolabile di libertà di espressione.

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Grotesk (Kimou Meyer)
Gipi
Gipi
Riccardo Guasco
Riccardo Guasco
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Jean Jullien:
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MATT (The Telegraph)
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Mala Imagen
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Ruben L. Oppenheimer
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Joep Bertrams
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Tom Ungerer
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David Pope
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Francisco J. Olea
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Hattie Stewart
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Doug Dearth
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Dave Brown for The Independent
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Neelabh Banerjee
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Martin Vidberg
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Loïc Sécheresse
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Zep
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Ann Telnaes
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Magnus Shaw
Rafael Mantesso
Rafael Mantesso
Il giornale Independent la attribuisce all’illustratrice Lucille Clerc
Il giornale Independent la attribuisce all’illustratrice Lucille Clerc

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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