Per Charlie. Un omaggio all’insolenza.

I drammatici avvenimenti di Parigi che hanno coinvolto la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, hanno suscitato grande emozione in tutto il mondo. Noi abbiamo raccontato come la comunità internazionale degli illustratori abbia immediatamente risposto, a suo modo, a così tanta violenza, con passione e ironia, sarcasmo e poesia.

chNei giorni scorsi in Italia è scoppiata la polemica sull’operazione del Corriere della Sera, che ha pubblicato, seppur a scopo benefico (i proventi saranno interamente devoluti alla rivista Charlie Hebdo.), un volume con titolo Je Suis Charlie – Matite in difesa della libertà di stampache raccoglie i tributi ai colleghi uccisi che gli illustratori avevano condiviso sui loro canali social, ma senza chiedere loro il permesso di pubblicazione. La questione è stata ampiamente dibattuta, ne hanno parlato i diretti interessati, (Roberto Recchioni, che ha pubblicato una lettera aperta al Corriere, Leo Ortolani, Milo Manara, Giacomo Bevilacqua (sulla pagina Facebook del Panda), Giuseppe Palumbo, Paolo Bacilieri, Sio, Manuele Fior, Don Alemanno, Gipi (ospite de “Le invasione barbariche) e molti altri ancora. Anche gli addetti al settore si sono schierati: Andrea Tosti su Fumettologica, Francesco Settembre sulle pagine di “Come Se Fosse Antani”, Gennaro Costanzo su Comicus e molti altri.

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In Francia, invece, per iniziativa di la Friche Belle de Mai, La Fête du Graphisme, la sezione francese della Alliance Graphique Internationale (AGI) e la French Alliance of designers (AFD) designer e illustratori di tutto il mondo sono stati invitati a progettare un’immagine per la libertà di espressione.

Ad oggi più di 1.000 manifesti sono stati inviati. Immagini per esprimere solidarietà ai parenti delle vittime, per rendere omaggio a l’insolenza e testimoniare la necessità di vivere insieme.
Per condividere le opere con il maggior numero di persone, vengono pubblicate sul sito de la Fête du graphisme e saranno oggetto di una mostra alla Friche Belle de Mai dal 30 gennaio.

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Delphine Gally – France
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Gabrielle Aznar – France
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Clara Souflet
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Alexandre Barré – France
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Natalia Delgado
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Laurent Labat – France
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Nicolas Ginet – France
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Maud Leclancher – France
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Arnaud Chirol
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Cyril Girard
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Tomaso Marcolla – Italie
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Stéphanie Jaubert – France
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Beto Petiches – Mexique
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Damar Necip Eray – Turquie NECIP_ERAY_Damar_Turkey
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Julien Priez et Valentine Proust
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Edole Raew
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Jovan Tarbuk
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Stefano Tonti – Italie
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Pantelis Toutounopoulos (Moustache) – Grèce
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Camille Vincent – France
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Michel Bouvet

 

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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