Kae e l’identità grafica del festival “Beato Bigote”

Kae è la graphic designer ventisettenne, di origine serba, che ha progettato l’identità grafica del festival Beato Bigote svoltosi nel novembre scorso a Treviso. Anche artista e cantautrice, Kae ha saputo interpretare al meglio le atmosfere della manifestazione multidisciplinare trevigiana che combina musica, performance, installazioni e new media.

Durante l’evento alcuni tra i suoi lavori più significativi sono stati esposti in una mostra, come le copertine dei dischi Tayi Bebba e Tambacounda EP di Clap! Clap!, Night Safari di Populous, Songs For The Animals di Troubled Minds Cabin Crew.

Web
kae_beatobigote_dplayground_02
flyer bb2 def
kae_beatobigote_dplayground_03
Web
kae_beatobigote_dplayground_05
Web
Web
Web
Print
kae_beatobigote_dplayground_14
kae_beatobigote_dplayground_15
Web

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
The Gallery of Lost Art