La beneficenza di Narnia Fumetto

Nel 2014 la mostra mercato Narnia Fumetto non si è tenuta ma l’associazione culturale “Amici Miei” ha deciso comunque di organizzare qualcosa e, con l’aiuto di alcuni dei più apprezzati artisti italiani, ha raccolto immagini inedite e tavole da mettere all’asta per raccogliere una cifra che sarà devoluta completamente in favore del reparto di pediatria dell’ospedale di Terni e Narni. Negli anni precedenti queste aste hanno premesso di raccogliere circa 5.000 euro.

Per partecipare all’asta benefica >Ebay
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Fabrizio Galliccia – Batman
dimensioni 24cm 33cm

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Marco Foderà – Mister NO
dimensioni 24cm 31,4cm

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Ausonia & Alberto Ponticelli – Batman
dimensioni 33cm 47,8cm

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Pierpaolo Pasquini – Rocket Raccoon
dimensioni 29,7cm 42cm

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Yoshiko Watanabe – Dragone con Kappa
dimensioni 33cm 48cm

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Emanuel Simeoni – Hellboy
dimensioni 28cm 43,2cm

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Stefano Casini da Nathan Never gigante n°4 “La rivolta”
Tavola originale
dimensioni 25cm 35,1cm

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Andrea Mutti tratta da “Garous” edito da Soleil
Tavola originale
dimensioni 29,8cm 42cm

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Alessandro Bocci da Dampyr n°75 “lo sposo della vampira”
tavola originale
dimensioni 24cm 33cm

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Elena Casagrande – John Constantine Hellblazer
dimensioni 21cm 29,7cm

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Mauro Antonini in arte Manthomex – Batman, Robin & Joker
dimensioni 33cm 48cm

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Manuel Bracchi – Wolverine
dimensioni 21cm 28,7cm

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Sara Andreasson, illustratrice e designer