EGO – Klaus Obermaier

In psicologia lo “stadio dello specchio” descrive la formazione dell’Io attraverso il processo di oggettivazione, è quel momento in cui il bambino, tra i 6 e i 18 mesi di vita, si guarda nello specchio e dà segno di riconoscere la propria immagine. l’Io è il risultato di un conflitto tra il proprio aspetto visivo percepito e la propria esperienza emotiva. Questa identificazione è quello che lo psicanalista Jacques Lacan chiama alienazione.

EGO, L’installazione interattiva di Klaus Obermaier, video/interactive artist austriaco, rimodella e inverte il processo di alienazione migliorando e deformando l’immagine speculare dei movimenti degli utenti.
Anche se un’astrazione, EGO crea subito immedesimazione e ristabilisce la tensione tra il reale e il simbolico, l’Io e l’altro da sé, il soggetto e l’oggetto.

 

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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