Le immagini impossibili di Erik Johansson

Erik Johansson è un fotografo e artista digitale di origine svedese che lavora a Berlino, in Germania. Come scritto tra le righe del suo sito web “non coglie attimi, ma cattura idee”. Per Erik la fotografia è solo un modo per raccogliere materiale per dare forma alla sua immaginazione. Un’immagine finale può essere costituita da centinaia di foto diverse per sembrare la più realistica possibile. I dettagli sono davvero impressionanti e ogni nuovo progetto è una nuova sfida. Erik ha realizzato anche dei video che mostrano il complesso processo di realizzazione di queste bellissime immagini surreali tra l’analogico e il digitale.

Le stampe dei lavori di Erik si possono acquistare qui.

Attrezzatura:
Fotocamera: Hasselblad H5D-40, Obiettivo: Hasselblad 24 millimetri + 35-90mm
Computer: Self-built PC e MacBook Pro 15
Monitor: Eizo ColorEdge CG276
Software: Adobe Photoshop CC 2014

Lets-leave
Let’s leave
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The Cover up
dreamwalker
Dreamwalking
Electric-guitar
Electric guitar
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Fishy island
groundbreaker
Groundbreaking
go-your-own-road
Go your own road
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Roadworker’s coffee break
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Leaving Home
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Drifting Away

Il behind the scenes di “Drifting Away”. Guarda come Erik ha realizzato questa immagine.

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Cut & Fold

Il behind the scenes di “Cut & Fold”. Guarda come Erik ha realizzato questa immagine.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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